Cappa: “Barisano rispetti il Camposanto ed il consiglio comunale di Vasto”

Sulla privatizzazione del Camposanto annunciata dalla Giunta Menna  e dall’assessore Barisano interviene di nuovo Alessandra Cappa. La rappresentante della Lega attacca senza mezzi termini chiedendo rispetto per il cimitero e per il consiglio comunale a cui soltanto spetta di decidere

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“Certo, Barisano non è Ugo Foscolo e io non sono Ippolito Pindemonte, ma non ci vuole molto per capire che l’attuale Amministrazione cittadina ignora, non solo il culto e il rispetto dei defunti, ma anche la legislazione sulla materia”.
“Avevo presentato una seconda interrogazione sul Camposanto, invitando, tra le altre cose, l’Amministrazione comunale a ripensare ai precedenti «proclami» sulla concessione a terzi dei servizi cimiteriali”.
“Mi sono sentita rispondere, ed anche con una certa sicumera, che, disservizi a parte, indagini penali a parte, la Giunta Menna andrà dritta per la sua strada e che, dal 1° gennaio 2019, il cimitero verrà gestito dalla ditta che si aggiudicherà l’appalto”.
“Prendo atto che l’Assessore Barisano dovrebbe impiegare un po’ più del suo tempo ad informarsi e a leggere le norme, almeno quando queste riguardano le sue deleghe”.
“Pare, infatti, essere sfuggito a lui e all’intera Giunta comunale, Sindaco compreso, che la decisione per gli atti di organizzazione e concessione dei servizi cimiteriali, per legge, può essere deliberata solo ed esclusivamente dal Consiglio comunale e non della Giunta”.
“Ora, a meno che la legge non sia cambiata, e non mi risulta, Barisano e la Giunta hanno pubblicamente dato prova, una volta di più, di parlare di cose che nemmeno conoscono; la prossima volta, invece di rispondere con tracotanza e presunzione, farebbero bene a “cogliere” certe indicazioni, anche se provengono dalla minoranza.
La sottoscritta, infatti, aveva già tentato di suggerire la strada da seguire, invitando l’Assessore e la Giunta a discutere sulla questione in Consiglio comunale, invito al quale l’Amministrazione ha risposto con l’ennesima figuraccia”.