Il bugiardo seriale

d'alfonso paolucci

Giusto oggi ho avuto modi di leggere un post di Lilli Mandara sul suo blog “maperò”, particolarmente illuminante per inquadrare il personaggio che tiene validamente testa al presidente “duepoltrone” D’Alfonso al punto che sembrerebbe essere costui il prossimo candidato alla Regione Abruzzo per il PD: parlo dell’ineffabile, incontinente annunciatore seriale, addetto (si fa per dire) alla Sanità abruzzese, tale Silvio Paolucci. Costui, dopo aver giurato e spergiurato sulla particolare attenzione riservata all’Ospedale San Pio di Vasto, dopo aver promesso prima, durante e dopo le ultime elezioni regionali la immediata realizzazione della sala di emodinamica a Vasto, ha ripreso un leitmotiv da troppo tempo dimenticato, quello delle liste d’attesa. Finalmente c’è il PIANO per abbattere le liste d’attesa, finalmente, dopo averlo annunciato tre anni fa con un investimento di 8 milioni di euro, oggi lo Ri-annuncia, anche se l’investimento sembrerebbe essere di due milioni e mezzo di euro (che non è chiaro se saranno sommati agli otto precedenti o se sono “in  luogo” degli otto ed in questo caso che fine hanno fatto i suddetti otto milioni). C’è da dire che il buon Silvio ha migliorato molto le sue prestazioni dato che oltre alla riproposizione di promesse abbondantemente sconfessate dai fatti, oggi non si limita a “annunciare” ma “recita” assumendo anche una gestualità facciale e corporea da attore consumata, una sorta di James Dean di casa nostra, novello idolo delle sinistre, per lo meno locali. Giustamente Lilli Mandara si chiede (e con lei tutti gli abruzzesi in lista d’attesa … che sparisca dalla circolazione) cosa ha fatto in questi quattro anni, soprattutto per un territorio emarginato come il vastese chiosando “Tre anni fa: liste d’attesa lunghissime, per un’ecografia tre anni, un ecodopler un anno e mezzo, una risonanza non ne parliamo. Oggi tale e quale. E così oggi Paolucci ri-annuncia che la Regione prevederà soluzioni distinte da Asl ad Asl e cioè “investimenti su prestazioni aggiuntive del personale a Chieti e L’Aquila, percorsi di tutela con acquisti di prestazioni private a Teramo e Pescara, in ragione del fatto che nel primo caso c’è una forte mobilità passiva mentre nel capoluogo adriatico c’è un problema di personale legato alla rete ospedaliera” (dal sito di Lilli Mandara, il corsivo è attribuibile allo stesso Paolucci).

Magari, però, c’è qualcuno che dubita della nota di Lilli: in questo caso, però, ho una testimonianza di prima mano, la mia, che vado ad illustrare al colto pubblico confidando nella sua comprensione. Il sei luglio scorso, inciampo e cado malamente, dopo qualche ora il polso mi fa male, vado al Pronto Soccorso dove, abbastanza rapidamente vengo visitato, portato in sala raggi e, dopo aver constatato la frattura composta del polso, vengo accompagnato in sala gessi dove immobilizzano il polso con vetroresina (credo) raccomandandomi di tornare il 6 agosto per fare una radiografia di controllo per eventuale rimozione dell’ingessatura. Il 25 u.s., con un certo anticipo sul sei agosto, chiedo al mio medico curante l’impegnativa per i raggi e stamani chiamo il CUP per la prenotazione e qui si vede tutta l’efficienza di Paolucci. Dopo una serie di richieste che mi fanno sentire come un violatore della mia stessa privacy finalmente riesco a parlare con un essere umano che precisa di essere fisicamente in Italia (ne son contento per la signorina, sempre meglio che in Siria!). Il mio cognome, soprattutto telefonicamente, si presta a molte interpretazioni per cui alla fine decidiamo per lo spelling: dopo di che spiego alla signorina “fisicamente in Italia” il mio problema che sembra essere più complicato del previsto anche se alla fine comprende che devo fare una semplice radiografia al polso in funzione della quale decidere se e quando levare l’impalcatura. Prima data utile per Vasto il 4 settembre! in pratica dovrei stare con il braccio ingessato per due mesi, per una semplice frattura composta al polso! in giro per l’Abruzzo neanche a parlarne, anche Guardiagrele risulta lontana nel tempo  … e nello spazio! Certo non mi posso lamentare visto che si tratta di un solo mese ma non posso fare a meno di pensare che lo stesso reparto che ha applicato l’ingessatura potesse o dovesse garantire che il giorno sei agosto potessi fare la radiografia.  Grazie per l’attenzione e soprattutto grazie a Lilli Mandara per il suo post.

Elio Bitritto