Odiare … cristianamente!

Italia in Africa

La copertina dell’ultimo numero di Famiglia (?) Cristiana (?) paragona il Ministro dell’Interno Salvini al demonio e, conseguentemente come un qualsiasi esorcista da carta stampata lancia l’anatema “Vade  retro Satana”. Si può? Certo che si può, lo vogliono i vescovi o, per lo meno, la linea editoriale del settimanale che aggiunge, per dar prova di oggettività “nulla di personale o di ideologico, si tratta di Vangelo”.

Ora, a parte la “strumentalizzazione” del Vangelo, a parte l’intervento a piedi uniti in un settore in cui la Chiesa non dovrebbe entrare, la politica, a parte la strumentalizzazione degli annegati, a parte la giustificazione totale delle ONG il cui ruolo è per lo meno opaco, a parte il fatto che si configura l’Italia come sfruttatrice delle miserie africane (“Siamo noi i predoni dell’Africa, affamando e distruggendo la vita di milioni di poveri, li costringiamo a partire per non morire” ovvero “Gli stranieri hanno sempre il diritto umano di essere accolti”) come fosse, questa Italia una potenza coloniale, a parte il silenzio sugli stupri e le violenze, i furti e lo spaccio da parte di bande di “stranieri” (e non faccio distinzione di colore), a parte tutto questo, questi farisei dovrebbero rispondere ad alcune domande che loro stessi sanno di doversi porre ma che, farisaicamente, fingono di ignorare. Se la cavano ipocritamente con “Come pastori non pretendiamo di offrire soluzioni a buon mercato”. A me pare che l’unica soluzione che offrono è più che a buon mercato, è ipocrita e “diabolica”. Perché Famiglia Cristiana si rivolge esclusivamente a Salvini ed al Governo italiano e omette di coinvolgere in questo obbligo morale gli altri Paesi? Perché non dedicano la stessa attenzione al milione e mezzo di famiglie italiane in povertà assoluta (fonti precedenti governi)? Hanno fatto una stima, sia pure approssimativa, di quanti possono entrare in Italia, un milione, due milioni, 10 milioni? Hanno idea di cosa far fare ad immigrati, senza arte né parte, in un Paese con una grave disoccupazione soprattutto tra i giovani, affinché questo status di “mantenuto” non li spinga al furto, alla prostituzione, allo spaccio, al caporalato? Quanto tempo possono essere “ospitati” in Italia a spese degli italiani, senza un collasso delle scarse risorse esistenti nelle nostre famiglie già tartassate oltre illecito? Hanno riflettuto sul fatto che il “povero africano”, quello veramente “povero”, non può avere i mezzi per affrontare questo viaggio che vede invece moltissimi giovani aitanti, spesso ben messi e ben nutriti, figli una classe economica certamente NON povera? Oltre al fatto che non capisco come dei vescovi (o presunti tali)  possano alimentare un clima che non è di semplice critica ma di vero odio nei confronti di Salvini? Fra poco reciteranno il Rosario davanti il Viminale! Il crocifisso brandito da Salvini dovrebbero capirlo anche loro, non è solo il simbolo religioso per antonomasia per i cristiani, è anche cultura, storia civiltà, valori che evidentemente non vengono presi in considerazione: ma se i Paolini vogliono fare, come fanno, politica, devono farla a tutto campo, pronunciarsi su tutto ciò che “cristianamente” muove le coscienze, deve trovare le soluzioni per il lavoro, le soluzioni per l’ILVA, insomma prendere in considerazione anche il resto (che resto non è). Ma lo faranno? Dipenderà solo da Francisco papa.

Elio Bitritto