Lo scontro sui ‘migranti’ si sposta in Tribunale

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Lo scontro sulla questione migranti si sposta dalla rete ai tribunali. Il Vice Premier Matteo Salvini querela lo scrittore Roberto Saviano per diffamazione. Saviano non è Pasolini e dietro le sue filippiche aleggia lo spettro del politicamente corretto. Sulla questione migranti esiste un mercato sordido di esseri umani( di un neo-schiavismo) che finiscono nelle grinfie della camorra e della mafia, del crimine organizzato che Saviano condanna da anni e su cui si è costruito la sua carriera di scrittore. Non si rende conto, il Signor Saviano, della inanità e delle contraddizioni delle sue prese di posizione? Pasolini diceva – Non ho le prove, ma so.- Saviano dice::- Salvini è il ministro del malaffare- senza avere o fornire le prove. Dove termina la sua libertà di parola? Saranno i tribunali a sancire se Saviano ha commesso un reato di vilipendio delle istituzioni, senza prove, e la sanzione appropriata, se necessaria..

Filippo Salvatore