Migranti, che passione

eurobarriere

In Germania il Governo è stato ad un passo dalla caduta: ciò non è avvenuto grazie all’accordo tra il ministro degli interni e la Merkel in base al quale i richiedenti asilo che arrivano in Germania ma siano già registrati in altri Paesi dell’UE, siano direttamente indirizzati in centri di transito al confine con l’Austria. In questi centri gli “ospiti” saranno censiti (in Italia direbbero “schedati”) e rimandati direttamente nelle nazioni da cui provengono sulla base di accordi con i Paesi coinvolti. L’Austria si è affrettata a rinforzare i dispositivi di chiusura delle frontiere al Brennero: il toy boy Macron lancia un accorato appello al mondo intero “La Francia non può accogliere la miseria dell’Africa”: tutto questo viene salutato dalla stampa serva del regime renziano come la dimostrazione della disumana politica di Salvini e dell’isolamento in cui verrà a trovarsi l’Italia. Il francese Moscovici, Commissario europeo agli affari economici e monetari si esibisce nel classico colpo al cerchio ed alla botte: da una parte condanna Salvini e dall’altra dice che l’Italia non può essere lasciata sola “A mio avviso il messaggio di Salvini non è quello giusto. Preferire il ripiegamento su se stessi rispetto all’apertura al mondo significa voltare le spalle alla tradizione di ospitalità iscritta nei valori della nostra storia. Ma non sono qui per fare politica : il messaggio che soggiace dietro al gesto di Salvini va ascoltato: gli stati membri non possono lasciare sola l’Italia dinanzi alla crisi migratoria”. Se non è “paraculismo”  questo non saprei trovare esempio più calzante: in pratica Germania, Austria e Francia, senza dimenticare gli stati dell’est e del nord Europa, non ne vogliono sapere di altri immigrati e ci sono giornalisti come Calabresi che alla domanda per quale motivo nessuno si dava da fare per porre un argine all’invasione, non seppe rispondere: o meglio rispose con un’altra domanda “Scusi e lei cosa farebbe per risolvere il problema?” con ciò dimostrando che non hanno idea di come gestire il fenomeno (perché, comunque, esiste il fenomeno). La risposta del suo interlocutore è stata di una semplicità disarmante “Se qualcuno volesse entrare in casa vostra chiudereste la porta o la lascereste aperta a tutti?”. Purtroppo questa gente è incapace di cogliere il disagio degli italiani e continua a pensare che siano Salvini ed i presunti populisti a “parlare alla pancia” invece che al cuore o alla testa: invece è esattamente il contrario: gli italiani che hanno mandato a casa il pd e servi vari hanno ascoltato il cuore (per i cinque milioni di povere di quasi due indigenti), la testa (perché l’economia italiana NON è in grado di sostenere quelli che ormai sono diventati seicentomila) e, soprattutto, la pancia che le élite del buon cuore non hanno mai voluto ascoltare. La conclusione di queste mie note è lapalissiana: tutti i Paesi dell’UE tutelano i propri confini, confidando nella bontà/fessaggine di quegli italiani che vogliono i porti e le porte aperte (anche se, forse, qualche vantaggio qualcuno lo ricava). Continuare a sostenere che l’atteggiamento di Salvini è disumano è indecentemente disonesto a fronte della chiusura delle frontiere dei paesi schierati per l’accoglienza … in Italia.

Elio Bitritto