A vela, verso l’Oceano Indiano, con Angelo d’Ugo

Australia_Costa nordDopo aver ripreso il suo “viaggio”, che ormai si direbbe intorno al mondo, considerando gli altri oceani attraversati da oriente ad occidente (lui scrive “inseguendo il tramonto”), salpato di nuovo da Brisbane, Angelo D’Ugo, sulla nuova imbarcazione, con il suo coequipier e skipper (lo statunitense Steve) sta navigando … costa-costa intorno all’Australia, lato Nord.

Ma delle sue prime tappe lascio che sia lui stesso a dirci, succintamente ma efficacemente, con il suo diario di bordo:

1 giugno. Siamo partiti da circa una settimana. Navighiamo solo di giorno, di notte ci fermiamo in qualche baia. Se non c’è vento restiamo ancorati in baia oppure ormeggiati in piccoli porti della costa. Io nuoto, faccio immersioni, passeggio osservo la vita degli australiani.
Ci troviamo Siamo sulla Coral Coast (Stato del Queensland), che costeggiamo risalendo a nord fino a Cairn. Andremo avanti così per circa 1000 miglia [marine]tutto il mese di giugno. Curioso e in certo modo confortante, a oltre 15000 km di distanza ho trovato una chiesa cattolica, dedicata a Maria “Stella Maris”. Ovviamente mi fa sentire più vicino alla marina … de lu Uaste.

6 giugno. Approdiamo a Bundaberg. Navigazione sempre diurna e costiera, non più di 50 miglia al giorno. Seppur lentamente comunque procediamo. Salpiamo verso le 6 del mattino e ancoriamo verso le 16, per lo più in baie. Questo ci permette di esplorare il posto, lunghe chiacchierate, leggere un buon libro, incantarsi davanti ad un cielo stellato. I primi 15 giorni siamo stati fermi aspettando pezzi di ricambio che non arrivavano. Sta trascorrendo così questo primo mese di navigazione, …  sempre inseguendo il tramonto!
Adesso siamo nel marina di Rosslin bay nel Queensland. Sono nel Tropico del Capricorno. Dopo tante baie, isole disabitate, finalmente un paese, si chiama Magnetic Island.

29 giugno 2018. È passato il primo mese e siamo a Cairns, ultima città dell’Australia. Ci fermeremo qualche giorno per fare rifornimento, piccole riparazioni e gli ultimi controlli. In questa prima fase del nostro programmato itinerario abbiamo veleggiato ‘soltanto’ per 600 miglia, wesclusivamente di giorno, …senza fretta, tra tante isole e baie protette, ammirando delfini, tartarughe, boobies e balene, alla scoperte di terre disabitate piene di tanti insetti e ragni dalle forme più strane e da tanti uccelli, pappagalli e farfalle dai colori variopinti, con alberi da frutta succosi (cocco, lime, star fruit ecc.) … Dopo esserci concesso il piacere di nuotare nella più grande barriera corallina del mondo, impossibile da descrivere per numero e varietà di pesci e coralli, ci attende ora una navigazione un po’ più lunga ed impegnativa. Andremo a nord per circa 600 miglia, fino a Capo York, punta estrema dell’Australia. Doppiato il Capo, dovremo superare lo Stretto di Torres (alquanto impegnativo), spartiacque tra oceano Pacifico e Indiano. Faremo sosta a Thurday Island per fare un opportuno check out complessivo, per poi lasciare definitivamente il suolo australiano.”

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Con la nostra tradizionale Gallery vi mostriamo le foto che Angelo D’Ugo ci ha puntualmente inviato, dando appuntamento ai nostri lettori con le notizie di bordo che ci perverranno dal nostro doc-navigatore a vela. Ovviamente augurandogli ancora un Buon Vento e possibilmente propizie condizioni  meteo.
Giuseppe F. Pollutri