L’Europa degli egoismi

PER PRANZO LA FAME

Si ha un bel parlare di quanto è bello essere “buoni” e di quanto imperativo sia accogliere i meno fortunati: “l’Europa è ricca è può e deve aiutare “. questo lo slogan ripetuto come un disco rotto, e potrebbe essere pure vero ma intanto si scrive “Europa” e si legge “Italia”. L’altro mantra dei cosiddetti buoni è “I confini dell’Europa sono ben disegnati ma se si sbarca in Italia NON si sbarca in Europa, si sbarca in Italia”. “Gli immigrati pagheranno le nostre pensioni”: qui ai moti spontanei del cuore, si aggiunge la fredda analisi di Boeri che omette di dire se i 5 miliardi dedicati all’accoglienza vengono versati sui conti dell’INPS e se gli altri 5 miliardi dedicati alla sanità, alla formazione ed alla integrazione hanno la stessa funzione. Quando poi i buoni restano senza argomentazioni, ecco che si ritorna all’accordo di Dublino che fu firmato in un momento in cui il fenomeno non aveva queste dimensioni. Visto che le sinistre che hanno portato il Paese ad avere oltre 5 milioni di poveri “veri” sono così brave perché non hanno mai provato a modificare l’accordo di Dublino? tanti “Tafazzi” contenti di darsi manganellate sui cosiddetti e contenti se l’Europa continua a dar loro una mano nelle manganellate evidentemente non dolorose perché i cosiddetti non li hanno mai avuti e quindi non soffrono. Degli attuali 183.000 migranti/clandestini presenti in Italia quanti frequentano corsi di lingua? uno su tre; i corsi di formazione sono essenzialmente sulla carta; le leggi, le abitudini, il modus vivendi dell’Italia e dell’Europa sono ignorati al punto che una deputata del PD si è permessa di dire in TV, a proposito del triplice  stupro  di Rimini “ma questi non possono sapere che sulle spiagge italiane non è consentita la violenza”! E’ chiaro che, per la sua posizione geografica l’Italia è maggiormente esposta  agli sbarchi ma, domanda retorica, è pensabile che possa accogliere tutti? è pensabile che, con una economia disastrata come quella italiana, si possa accogliere i cinquecentomila che premono sulle coste libiche? cinquecentomila che saranno sostituiti da altri cinquecentomila africani e così via? E perché no a Malta? mi diranno che Malta non può! ed io aggiungo che Malta NON vuole: ma se Malta è l’approdo più vicino (e così la Tunisia) perché deve essere l’Italia l’approdo?  I governi Letta, Renzi e Gentiloni  così preoccupati di dover schedare i fascisti hanno pensato a schedare gli immigrati presenti nei parcheggi, a vendere di tutto (procurato dove?), schiavizzati nelle campagne da “caporali” senza scrupoli, presenti nello spaccio, nella prostituzione oltre che, alla bisogna, a rubare o uccidere? Come diceva la Gabanelli “è possibile che si continui a spendere milioni per ospitarli in alberghi (oltre un miliardi e cento milioni) mentre ci sono strutture vuote (come decine, se non centinaia di caserme, ospedali, ecc.)? perché non pensare di affidare a loro stessi la gestione delle loro cucine, delle loro pulizie e vedere quel che accade, eliminando quello che, a tutti gli effetti, è solo un business che spesso arricchisce gente senza scrupoli? Invece di tenerli a spasso per tutto il giorno è indispensabile organizzare i corsi di lingua e di formazione obbligatori con frequenze identiche a quelle che caratterizzano i corsi di formazione di qualsiasi italiano. Certo occorreranno professionisti nei vari corsi, con costi elevati ma l’Europa è pronta (???) a darci una mano a detta del Commissario Europeo per le Migrazioni Dimitris Avramoupols. Infine le navi ONG che con la loro presenza, spesso illegale, alimentano le speranza di migliaia di persone che individui senza scrupolo imbarcano in massa su mezzi di fortuna capaci, al massimo, di fare piccole traversate creando i presupposti per naufragi tragici in cui i più deboli, soprattutto i bambini, annegano. ed ecco che le ”bestie” (altrimenti indefinibili) inondano i mezzi di comunicazioni di foto di bambini annegati, soli sulle spiagge o in braccio ai soccorritori con il sottinteso messaggio di un governo italiano insensibile (come se nei governi pd non si contassero migliaia di morti con le ONG pienamente operative). Ecco, “le bestie” che si commuovono  e fanno facile propaganda di morte le hanno viste le foto di cadaverini viventi, di quelli che quasi certamente non potrebbero essere più fotografabili il giorno dopo, di quelli che dovrebbero essere aiutati nel loro Paese, quelli che gli stessi loro governanti affamano, lasciano morire di fame e spediscono all’estero. E sono le stesse “bestie” che godono nel vedere la mezza sconfitta dell’Italia a riprova che degli italiani non glie ne importa nulla.

Elio Bitritto

BAMBINO A LETTO       BAMBINO IN SCODELLA