Le regole adattate alla bisogna

pietro grasso

Torno su un argomento già trattato qualche giorno fa ma che “non è stato letto” dai buonisti di casa nostra e dagli europeisti senza se e senza ma. Certo io non sono un esperto, ma a furia di citare il diritto internazionale sono andato a dargli uno sguardo ed ho scoperto l’acqua calda: le navi, tutte le navi hanno l’obbligo di battere la bandiera del Paese in cui sono registrate: ciò si traduce nel fatto che se una donna dovesse partorire su una nave, mettiamo italiana al largo delle coste francesi, sarebbe italiana anche se fosse francese; questo perché la convenzione internazionale considera la nave battente bandiera tedesca (è solo un esempio) come una estensione del territorio tedesco: questo vale per le navi italiane, francesi, olandesi, ecc. Tornado al Regolamento o Trattato di Dublino il migrante è accolto dallo stato in cui la nave è registrata, punto e basta: il resto è truffa. C’è il caso di una nave battente bandiera olandese: in realtà quella nave “era” registrata nei registri navali olandesi ma era ed è sottoposta a  sospensione: quindi, a tutti gli effetti è una “nave pirata” anche senza la bandiera col teschio. Cosa accade in questi casi? Appena la nave attracca ad un qualsiasi porto viene sequestrata e vengono arrestati e processati i membri dell’equipaggio. C’è il caso che il precedente governo abbia preso in considerazione quanto sopra? ovviamente non poteva dire di no all’esperto in lebbra ed alla teutonica sua protettrice.

A  corollario di queste  notizie c’è una volgare presa di posizione sul nuovo governo da parte di Pietro Grasso, già presidente del Senato, noto soprattutto per non voler contribuire alle spese di partito come un minimo di dignità gli imporrebbe. Questo trizio dichiara in un tweet “Tra i governanti, quanti perfetti ed inutili buffoni! Questo Paese è devastato dal dolore … Ma non vi danno un po’ di dispiacere quei corpi in  terra senza più calore” #poveraPatria”. Che un ex presidente del Senato usi un linguaggio del genere è inconcepibile: siamo di fronte ad un’operazione di sciacallaggio che mai mi sarei aspettato da un ex magistrato, ma evidentemente ora rivela la sua vera natura, quella di essere fazioso e ciò mi autorizza a pensare che le sue decisioni come magistrato e politico siano state dettate dal livore. Però, c’è un “però”: non spiega come mai i cinque anni di “regno” nel corso del quale ha partecipato in prima persona abbiano lasciato un segno che non si riscontra in alcuna nazione “cinque milioni di italiani in povertà assoluta”, dato certificato dall’ISTAT. Ecco “#poveraPatria” dovremmo dirlo noi e dovrebbero dirlo quei “buffoni” che cercheranno di salvare questa povera Patria. Voglio solo aggiungere una considerazione che l’ex presidente del senato avrebbe dovuto conoscere per evitarsi una figura da vero buffone: fonte ONU, anno 2.016 con 5.140 annegati, anno 2017 con 3.116, primi sei mesi del 2018 con 660, per due terzi attribuibili secondo logica ai compari di Grasso. In totale durante gli ultimi due anni e mezzo Grasso e Compari hanno sulla coscienza   8.696 cadaveri! la faccia di bronzo di questi individui è infinita. Naturalmente se mai Grasso dovesse leggere questo articolo, si guarderà bene dal risponde, non a me ma agli italiani insultati da un individuo meschino e dedito allo sciacallaggio.

Elio Bitritto