L’Unione Europea, un colosso dai piedi d’argilla

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L’Unione Europea, così come esiste, è un colosso burocratico dai piedi d’argilla.

Più che all’Europa dei popoli siamo arrivati all’Europa dei banchieri.

Su questioni fondamentali come le migrazioni illegali ogni stato sta facendo prevalere il proprio interesse nazionale.

Forse è tempo di mettere in questione l’idea che si debba arrivare ad una sola Europa dalla Lapponia a Lampedusa.

Esistono in realtà non 1 ma 3 Europe: l’Europa atlantica, con Regno Unito, e paesi scandinavi, che usano l’inglese e la sterlina . 2. L’Europa continentale con la Germania come paese principale con l’uso del tedesco e del marco come moneta comune. 3 L’Europa mediterranea con il duo Francia/Italia come principali paesi con l’uso del francese/italiano/spagnolo come lingue comuni e con l’euro come moneta comune.

Questo è il modello verso cui ci si dovrebbe dirigere. Corrisponderebbe alla mentalità dei popoli che li compongono ed alla geografia dei vari paesi.

All’inizio del terzo millennio sta riemergendo il concetto di patria ed è in crisi la creazione di macro-strutture amministrative.

Altro elemento fondamentale: il Mediterraneo è già ridiventato, e lo sarà sempre di più nel corso del secolo, il centro della politica mondiale. E l’Italia ,per la centralità della sua posizione geografica, è destinata a svolgere un ruolo da protagonista.

Ne sia degna ed all’altezza.

Filippo Salvatore