Vasto – Laghetto Villa Comunale

laghetto villa 1

Basterebbe la fotografia allegata che mostrare lo stato di una parte della villa comunale: un acquitrino melmoso, pieno di foglie e rami che,  in decomposizione, anche grazie al caldo. Quella che era e dovrebbe essere un angolo di verde e di fresco per i cittadini vastesi e non, è ridotto ad un pantano che francamente non depone bene per l’immagine di Vasto … città d’arte, cultura e turismo …! Non voglio accusare nessuno, non si infierisce su chi non sa, non può, non vuole fare nulla per l’immagine della Città: forse lo sforzo organizzativo ed economico per l’allestimento della Mostra del Palizzi ha assorbito tutte le risorse, fisiche, mentali ed economiche e quindi ormai si deve prendere il “prodotto” Vasto così com’è e … più non dimandare. Non meno “assetata” risulta essere la vasca posta al centro del vialone di ingresso alla villa in cui i tanti ugelli che una volta sprizzavano acqua sembrano tanti “bocchini” per sigarette senza filtro e … senza sigarette. Tra l’altro a poche decine di metri dal laghetto a secco e dalla vasca con la fontana dai tanti ugelli assetati, c’è un pozzo da cui poter prelevare acqua fresca in continuazione e dare una immagine ben diversa da quella attuale, attuando un riciclo dell’acqua che consentirebbe alle oche di evitare di portare dei sandali  dato che sono costrette a “camminare” su terreno secco ed accidentato restituendole a ciò che meglio sanno fare, nuotare. Devo anche riferire un’ulteriore lamentela da parte delle tartarughe, anche loro costrette a estenuanti percorsi pedestri  e, soprattutto a non poter smaltire il calore dato dal carapace; le signore tartarughe mi hanno cortesemente chiesto di intercedere presso le competenti autorità prima che sia troppo tardi. Dicevo della possibilità di approvvigionamento dell’acqua grazie ad un pozzo presente nei pressi: occorrerebbe una pompa ad immersione con una prevalenza calcolata in funzione della distanza dal laghetto e dal vascone e relative condutture che possano dar luogo ad una corretta ossigenazione delle acque stesse che altrimenti favorirebbero esclusivamente  il proliferare di insetti più o meno succhiatori,

Elio Bitritto