Nadia D’Alessandro: un’originale giovane donna!

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Quando diversi giorni fa ho ricevuto l’invito da parte di Nadia a presenziare alla cena per festeggiare il ventennale della sua carriera, ho sorriso pensando a come lei sia simile a me in tante cose. Ho accettato subito perché con lei si è instaurato un feeling pazzesco fin da quando ci siamo conosciute. Ho sentito che c’era un legame speciale fra di noi, fatto di spontaneità, di allegria, di gesti di affetto, di grande comunicazione anche solo guardandoci negli occhi. In aggiunta è anche una bella ragazza mora, all’apparenza molto forte. Io ho notato però che proprio così non è e, ieri sera, ho avuto la conferma. Quando ha preso il microfono in mano per dire delle cose ai tanti amici convenuti per festeggiarla, ha cercato subito di trattenere le lacrime ma si vedeva che faceva uno sforzo enorme. Ha ammesso che si era ripromessa di non piangere ma come si fa a non seguire il cuore? Nella splendida cornice della Grotta del Saraceno,ha iniziato a parlare davanti ad una bellissima torta: “Amarene e cioccolato”- mi ha detto- chiedendo se anche a me piacesse questo gusto. Io ho annuito ed ho potuto vedere la gioia nei suoi occhi che erano sempre velati di tristezza però. Ha ringraziato per primi gli alunni della sua scuola di danza, canto e recitazione e lo ha fatto, dicendo di ognuno qualcosa e poi ha iniziato a commuoversi chiedendo scusa per questo suo atteggiamento e per la lungaggine del discorso ma: “E’ la mia festa- ha detto- e posso permettermelo!” Ha ripercorso la strada in salita che ha dovuto affrontare durante questi vent’anni di carriera e si capiva che non è stato facile per lei, anzi sembrava quasi, da quello che diceva, che avesse avuto tanti inciampi e tante batoste da questa vita che lei prende sempre con il sorriso. Sempre ma non ieri sera, ieri sera c’è stata da parte sua una presa di coscienza di tutto il suo percorso professionale e non solo. Allora io mi sono commossa nel vederla così fragile, così tenera e così appassionata. E’ stato un attimo però, all’improvviso lei è tornata ad essere la donna forte e combattiva che non deve mai mostrare tutto di sé ed ha concluso dicendo che era contenta di quello che aveva realizzato. E’ scattato l’applauso allora e lei ha iniziato di nuovo a ridere con il suo bel sorriso contagioso e, subito dopo, si è brindato ad un prosieguo di carriera altrettanto bella e luminosa come in questi vent’anni. La musica che ci aveva accolto all’inizio serata ha fatto anche da leitmotiv per i saluti finali e, quando ci siamo abbracciate, ho sentito veramente che lei ed io siamo in perfetta sintonia. Per pochi secondi ci siamo guardate in viso ed abbiamo detto tutto, pur non parlando. Concludo con l’augurio che Nadia possa sempre di più essere gratificata dalla carriera ma che trovi sulla sua strada chi la sappia capire ed apprezzare per la persona bella che appare fuori ma soprattutto per quello che non lascia trasparire. Infine, siccome oggi è il suo compleanno, voglio porgerle a nome di tutta la redazione del giornale e mio, l’augurio più sincero che trovi tanta felicità lungo la sua strada futura ma, in mancanza di questa, che riesca a raggiungere tanta serenità che è la cosa più importante alla quale anela ogni essere umano.

Anna Maria Orsini