Vasto – La spiaggia di Punta Penna

ordinanza punta penna

Dal 2 maggio scorso in base all’ordinanza n° 6 del locale Ufficio Circondariale Marittimo, sarà vietata ogni forma di parcheggio lungo la strada di accesso che da Viale Marinai d’Italia porta all’ultimo tratto che conduce allo sterrato della riserva, salvo la destinazione del vecchio parcheggio ai motocicli. Le motivazioni sono numerose e tese soprattutto a garantite l’accesso ai mezzi di soccorso, di servizio, dei diportisti e a poche altre eccezioni: il tutto innescato forse da episodi di danneggiamento alla segnaletica verticale e a due episodi, accaduti lo scorso anno, in cui i mezzi del 118 hanno avuto difficoltà ad accedere al molo di ponente, fatti di cui personalmente dubito. Credo che, a parte la soluzione ovvia, vale a dire un controllo nella “vecchia” area a parcheggio, magari con un “poverocristo” che si guadagni qualche euro, nessuno ha pensato ad un ampliamento di questa stessa area? Altra soluzione facilmente praticabile quella di una navetta che dal Viale Marinai d’Italia e strade limitrofe porti i villeggianti alla spiaggia. Chiaro che NON si voleva risolvere il problema perché citare tra le difficoltà episodi di teppismo sulla segnaletica verticale appare poco credibile. Ma lasciamo stare le motivazioni e pensiamo anche alle conseguenze: personalmente io e mia moglie (77 e  73 anni) fino allo scorso anno frequentavamo quella spiaggetta dalle 6 alle 8 del mattino godendo della assenza di cattivi odori, di troppa folla, di urla, radioline eccetera, quindi non per un certo atteggiamento snobistico ma per ragioni esclusivamente generazionali, Confermo che siamo ancora in grado di raggiungere la spiaggia pur lasciando l’auto sul viale e di ritornarvi anche se in salita: ma evidentemente a nessuno interessa che cittadini più anziani o meno agibili, o magari una famiglia con bambini piccoli, carrozzini, ombrelloni e accessori vari, sia costretta a fare un percorso certamente disagevole sia all’andata che al ritorno in orari canicolari: in pratica i giovani (… e forti) centauri potranno evitare di parcheggiare a monte (e farsi la scarpinata). Ma l’ordinanza favorisce non solo i giovani centauri ma anche i gestori della riserva stessa e gli sportivi diportisti che addirittura possono parcheggiare a ridosso delle proprie imbarcazioni. Certo l’accesso alla spiaggia di Punta Penna è garantito dalle mulattiere che dall’area industriale scendono precipitevolissimevolmente alla spiaggia, mulattiere che hanno visto spesso scendere con grande difficoltà non solo “mamme chioccia” ma anche singoli, più atletici e meno “vincolati”. Forse è il caso di rivedere certe scelte ancorché assunte nel rispetto della legge anche se con uno sguardo solo fuggevole alla logica.

Elio Bitritto

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