1973 / Quando il “Patrizio sardo” BERLINGUER propose …

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Millenovecentosettantatre: l’anno caratterizzatosi come un ennesimo ritorno al Centro-sinistra. L’anno in cui la LIRA lottò duramente contro la svalutazione ufficiale. L’anno durante il quale il Partito Comunista Italiano (segretario: Enrico BERLINGUER) lanciò la proposta di un “COMPROMESSO STORICO” con la Democrazia Cristiana, di una diretta collaborazione – cioè – fra le due maggiori forze popolari della Nazione. Queste le linee fondamentali del 1973. Anno di enormi difficoltà (ci fu persino il colera), ma anche di mutamenti, di tentativi, di fermenti. La prima parte del 1973 vide il logoramento del 2° Governo centrista di Giulio Andreotti che, consacrato dalle elezioni politiche quinquennali del 1972, fu sinistrato alla svelta dal deteriorarsi del potere d’acquisto della moneta. Ma le radici della crisi ebbero un’area più ampia: Socialisti e Democristiani, rimeditati gli errori del passato, ritrovarono nel 4° Governo di Mariano RUMOR (1), e con essi il Partito Socialista Democratico Italiano (segretario:) e il Partito Repubblicano Italiano (segretario: Ugo LA MALFA), la via della collaborazione per la ripresa economica e le riforme. La Malfa, dal Ministero del Tesoro, continuava ad ammonire che il pericolo rimaneva gravissimo anche dopo la riconquista di un po’ di terreno da parte della LIRA; e che pure per una politica sociale non si poteva spendere più di quel che si produceva. L’elevazione dei minimi di pensione e il blocco dei prezzi fondamentali sono furono i primi strumenti alla ricerca di un difficile equilibrio. Ma la grossa novità 1973 nel contesto economico-politico-sindacale fu la strategia nelle lotte dei lavoratori, non più rivolte soltanto ai miglioramenti di questa o di quella categoria. Richieste, scioperi, conquiste dovevano invece avvenire nel quadro di uno sviluppo collettivo, di riforme per tutti, di investimenti specie per il sud. Questo indirizzo, che conteneva addentellati complicati e conseguenze enormi (come l’ordine pubblico, la pace interna del Paese, la produttività delle industrie, i rapporti fra Governo e opposizione, e che coinvolgeva peraltro le incognite – grosse incognite – di ogni compromesso più o meno “storico”) fece del Segretario generale del Sindacato “CGIL”, Luciano LAMA, uno dei personaggi di spicco del 1973. In prima fila alla ribalta anche Amintore FANFANI, tornato alla Segreteria democristiana. Ridette unità alla DC e domato beghe fra correnti; tentò di conferire alle vecchie istanze e alle responsabilità di questo Partito come principale garante della libertà in Italia un volto, un ritmo, una tattica più in linea con i tempi. La guerra in Medio Oriente (4° conflitto arabo-israeliano) e la crisi del petrolio condussero ad un atteggiamento meno filoisraeliano e più distaccato dagli USA, pur rimanendo la Nato un punto di riferimento essenziale. E il Presidente della Repubblica Giovanni LEONE (Sesto Titolare del Quirinale), sempre al di sopra delle parti nello spirito della Costituzione, si adoperò molto per l’Europa.

ANNOTAZIONE /
(1) – Organigramma del Quarto Governo “RUMOR” (dall’8 luglio 1973 al 15 marzo 1974) /
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● Presidente del Consiglio dei Ministri (Mariano RUMOR / 1915-1990)
● Ministro degli Esteri (Aldo MORO / 1916-1978)
● Ministro dell’Interno (Paolo Emilio TAVIANI / 1912-2001)
● Ministro della Giustizia (Mario ZAGARI / 1913-1996)
● Ministro del Bilancio (Antonio GIOLITTI / 1915-2010)
● Ministro delle Finanze (Emilio COLOMBO / 1920-2013)
● Ministro del Tesoro (Ugo LA MALFA / 1903-1979)
● Ministro della Difesa (Mario TANASSI / 1916-2007)
● Ministro dell’Industria (Ciriaco DE MITA / 1928-vivente)
● Ministro del Lavoro (Luigi BERTOLDI / 1920-2001)
● Ministro della Sanità (Luigi GUI / 1914-2010)
● Ministro del Commercio Estero (Matteo MATTEOTTI / 1921-2000)
● Ministro della Marina Mercantile (PIERACCINI / 1918-2017))
● Ministro del Turismo (Nicola SIGNORELLO / 1926-vivente)
● Ministro dei Beni Culturali (Dario ANTONIOZZI / 1923-vivente)
●Ministro della Pubblica Istruzione (Franco Maria MALFATTI / 1927-1991)
● Ministro delle Poste (Giuseppe TOGNI / 1903-1981)
● Ministro dell’Agricoltura (Mario FERRARI AGGRADI / 1916-1997)
● Ministro dei Trasporti (Luigi PRETI / 1914-2009)
● Ministro delle Partecipazioni Statali (Nino GULLOTTI / 1922-1989)
● Ministro dei Lavori Pubblici (Salvatore LAURICELLA /1922-1998)
● Ministri senza Portafoglio (LUPIS , TOROS, CORONA, GAVA, BUCALOSSI, RIPAMONTI, GIOIA, DONAT CATTIN, COPPO)

Tiberio Occhionero