Per Rigopiano indagati D’Alfonso e gli ex presidenti

 

The ruins of Hotel Rigopiano, in a photo of 26 January 2017. The last two bodies of people missing from the avalanche-hit Rigopiano Hotel near the Abruzzo town of Farindola were retrieved by firefighters in the night between Wednesday and Thursday, raising the final death toll from last week's disaster to 29. Eleven survived the disaster. Nine, including all four children at the four-star hotel, were pulled out alive from the rubble and snow by rescue teams. ANSA/ ALESSANDRO DI MEO

Luciano D’Alfonso e gli ex presidenti Ottaviano Del Turco e Gianni Chiodi sono indagati dalla Procura di Pescara per omicidio, lesioni in merito e disastro colposo alla tragedia dell’hotel Rigopiano dove, il 18  gennaio 2017, morirono 29 persone. I carabinieri forestali a loro e ad altri indagati stanno notificando l’identificazione e l’elezione di domicilio.I

Le prime indagini della Procura hanno portato all’iscrizione sul registro degli indagati tra gli altri l’ex prefetto Francesco Provolo e il presidente della Provincia Antonio Di Marco. Questo ulteriore sviluppo delle indagini ha portato all’iscrizione sul registro degli indagati dei vertici politici regionali e degli assessori con le deleghe alla protezione civile dalla Giunta Del Turco in poi, ossia dal 2007 ad oggi, cioè Tommmaso Ginoble, Daniela Stati, Gianfranco Giuliante e Mario Mazzocca. Insieme a loro, per le vicende che riguardano la mancata realizzazione della Carta Valanghe ci sono anche funzionari regionali.