Riflessioni e ricordi nel libro di Gianfranco Bonacci

Gianfranco Bonacci: memoria storica dei personaggi di Vasto e delle vicende degli anni 50-60

IMG-20180506-WA0016di GIUSEPPE CATANIA
Gianfranco Bonacci ha pubblicato “II mio posto delle fragole” (Qui-edizioni Vasto 2018) un volume di pregio che narra un personale vissuto tra realtà quotidiana e cultura “una gustosa carrellata di situazioni; aneddoti, personaggi che lo scrittore ci riconsegna e restituisce alla piccola ma significativa storia cittadina con una penna nervosa ma quanto mai efficace,come sottolinea Giuseppe Tagliente nella premessa del volume.
Il libro è stato presentato al folto e qualificato pubblico intervenuto nel salone della Società Operaia di Vasto.
La serata è stata preceduta dalla proiezione di filmati tratti dalla Settimana Incom -Istituto Luce (il genitore di Gianfranco Nicola Bonacci è stato proprietario del Supercinema e nel 1926 fondatore della casa cinematografica Aprutium Film.
Il volume, come ha ricordato Tagliente, si articola come un filo,con una tradizione letteraria densa di momenti vissuti proprio della Società vastese con il recupero della memoria della vita che si è sviluppata in parallelo con la società vastese in un arco di tempo di 40 anni attraverso episodi che ci fanno ricordare momenti di vita confrontati tra l’oggi e il domani a Vasto,lo sviluppo del turismo, dell’industria negli anni ‘60 con il Sun Camping,il primo stabilimento sorto in provincia di Chieti.
Il volume,come suggerisce lo scrittore si può leggere da più parti perchè si tratta di un compendio della ricostruzione mnemonica del passato, un percorso concettuale di un uomo che ha vissuto il suo tempo nella ideale ricostruzione degli episodi che hanno coinvolto personaggi del passato.
Il libro annovera una successione di avvenimenti di vita vissuta dall’Autore,la sua infanzia e adolescenza, il percorso scolastica con il ricordo nell’istituto Filippo Palizzi e dei docenti,i giochi tra cui “la passatella” i divertimenti
giovanili, il ballo delle scuole,con l’invito all’istituto magistrale dove la presenza femminile era ovviamente preponderante.
Ricordati alcuni artigiani tra cui Mario e Romeo Del Prete,le stoffe del signor Busi, il borsalino della signorina Stella e altri personaggi famosi come il maestro Cesare Sonnini, l’artista dei capelli Tonino Pollutri al lavoro con il lume della candela; Silvio D’Annunzio, Paolo Baccalà, Cesare D’Annunzio.
Le banche di Vasto negli anni ‘60, gli autobus della ditta Tessitore che facevano la spola tra la stazione e piazza Rossetti; la carrozza di “Mmasciate”. E tra i tipici personaggi Guglielmo il banditore,il dott. Luigi Peluzzo con il suo strumento musicale ed il dott. Elios Petrilli che riempivano di attenzioni, partecipazione emotiva i presenti,e gli uomini politici,tra i quali Spataro, Domenico Laporese,Remo Gaspari,il banchiere Raffaele Mattioli,gli industriali Enrico lattei,Salvatore Pisarri,Carlo Della Penna,i personaggi del cinema Elena Sangro e gli esponenti delle sale cinematografiche, Nicola Bonacci, Nannino Centorame,Gaetano Del Borrello ed altri.
(Per gentile concessione del blog NoiVastesi dell’amico Nicola D’Adamo)