Moro, quaranta anni di …

Moro

Quaranta anni di bugie? Di mezze verità? Di mezze bugie? Di depistaggi? Di testimonianze equivoche? Di indagini  fasulle? Di interpretazioni ad usum delphini? Poche sono le certezze sull’assassinio di Aldo Moro, praticamente tre: che ci sia stata una strage in via Fani, che ci sia stata la morte di Aldo Moro, che le indagini siano state inquinate o interpretate nei modi più fantasiosi attribuendo la responsabilità a tutti, in pratica a nessuno! Ci apprestiamo in questi giorni a ricordare l’avvenimento e naturalmente ognuno racconterà la versione che più farà comodo alla propria ideologia: a riprova di quanto detto, tra le ultime versioni c’è quella che vede Aldo Moro un pericolo “generale”. In pratica secondo l’on. Gero Grassi (pd), della Commissione di inchiesta sul caso Moro, i soggetti coinvolti sono numerosissimi e vanno dalla banda Baader Meinhof, alla CIA, al KGB, a Marcinkus  (Banca Vaticana, oltre che agente CIA), all’Istituto religioso “Pro Deo guidato da Padre Morion (addirittura “capo” della CIA in Italia): tutti con l’unico scopo di eliminare Moro. Ma perché volevano eliminare Moro? È sempre Geri che avanza la risposta: tutti i soggetti su indicati avevano interesse ad interrompere la costruzione proposta da Moro, realizzare la “Democrazia Compiuta”. Ed è sempre Gero Grassi che ci spiega cosa è la Democrazia Compiuta, diversa dal Compromesso Storico di Berlinguer, teso solo a portare i comunisti al governo. In pratica Moro voleva evitare che in Italia ci fosse un solo partito al governo, la DC, ed un solo partito di opposizione, il PCI (che è ancora strettamente legato a Mosca) per “portare i comunisti in Europa per realizzare in Italia una sorta di bipartitismo atlantico, europeo, moderno per poter costruire un’Europa dei Popoli”. Ma, secondo Grassi, questa Europa non la vogliono né gli Stati Uniti, né l’Unione Sovietica, né la Gran Bretagna. Per questo motivo il personaggio Moro è talmente scomodo (?) da dover essere eliminato (addirittura !), con la complicità di “utili idioti”, le Brigate Rosse, all’interno delle quali ci sarebbero Servizi Segreti italiani deviati, Camorra, ‘Ndrangheta, Mafia e Vaticano. Questa a me pare l’ennesima ricostruzione semi-fantasiosa tesa semplicemente ad attribuire un ruolo marginale alle Brigate Rosse, che “forse  che sì, forse che no”, non erano costituite da veri comunisti. Insomma la verità vera che viene sottaciuta o sottovalutata è questa: le brigate rosse erano e sono figlie del comunismo: il resto è chiacchiera inutile e ingiustificabile.

Elio Bitritto