Pronto Soccorso.Una vergogna al confronto con quello di Lanciano.

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Il Pronto Soccorso dell’ospedale di  Lanciano è stato rinnovato ed è diventato, a quanto dicono, un modello.

Così ha pure titolato Il Centro un paio  di giorni fa e cosi hanno ovviamente strombazzato i “sinistri”  responsabili della Sanità abruzzese ed i loro tromboni d’accompagnamento.

Stessa cosa non si può dire del Pronto Soccorso di Vasto le cui condizioni strutturali ed organizzative, al pari purtroppo di gran parte dei reparti del San Pio, sono tra le peggiori che si possano immaginare, nonostante registri le cento prestazioni giornaliere che in  estate diventano il doppio.

Orfano di protettori e di risorse finanziare che vengono dirottate altrobe senza nessun criterio di equità;

carente di personale, sebbene ne sia stato promesso l’incremento almeno per far partire l’Obi (osservazione breve intensiva); rimasto senza primario;

privo di apparecchiature indispensabili ma spesso anche di semplici materiali d’uso comune che l’economato non fornisce;

relegato in locali inadeguati al punto da poter essere chiusi se mai vi fossero controlli, il Pronto Soccorso di Vasto è arrivato purtroppo al collasso.

Trombe e tromboni d’accompagnamento qui potrebbero, se avessero coscienza e senso di responsabilità, cantare tutt’ al più una marcia funebre, una “requiem aeternam dona eis, Domine”.

Peppino Tagliente