Poesia – Rosa agrestis (Ballata di primavera)

L’angolo della poesia
Composizione lirica inedita di Giuseppe F. Pollutri

Rosa agrestis
Ballata di primavera, prima che venga sera

r._arvensis bianca

  • Era un germoglio, poi vita fiorente,
    nel campo appariva nuovo, accanto
    aveva fratelli, rideva con loro al sole.

Bianca la corolla d’oro i suoi pistilli,
la Dama ebbe voglia di coglierla per sé.
I passi del fratello erano fondi sulla riva,
poi, nel mattino, l’orma sua era sparita.

Le storie vecchie e nuove, inaudite talvolta,
apprendi dai libri, da un vivente che dolora.
Le preci di ieri non dimentichi se hai fede,
ma un inno tutto nuovo tu rivolgilo a Dio.

  • Era un germoglio, poi vita fiorente,
    nel campo appariva nuovo, accanto
    aveva fratelli, rideva con loro al sole.

Le parole generate ieri conserva nel tuo libro,
i vocaboli e le strofe raccontano dell’uomo.
Le ferite della gente sovente ho fatto mie,
i dolori della vita ho mutato talvolta in gioia.

Affondale nella carne, conservale per il figlio,
deponi dolore e ira, ammaina bandiere e sogni.
Ho amato la progenie, donato il mio respiro,
il volto degli avi porta impresso nei suoi occhi.

  • Era un germoglio, poi vita fiorente,
    nel campo appariva nuovo, accanto
    aveva fratelli, rideva con loro al sole.

Se il sentiero della vita percorri con lei,
il respiro di vita per te non sarà breve,
avrai ancora cuore di correre e sperare.
Se guardi con fede il cielo, tua sarà la meta.

Sulla terra arata maturano spighe al sole,
il grano con la trebbia redime fatica e fame.
Frutti coglierai se in terra hai posto il seme.
Un pane poni a tavola, dividilo con amore.

  • Sarà un germoglio, poi vita fiorente,
    nel campo tornerà di nuovo, accanto
    avrà fratelli. Splenderà su di essi il sole.

Giuseppe Franco  Pollutri, 2018

rosa di campo (arvensis)