Giornata Internazionale sulla Salute della Donna

ospedale in coma

Sempre attenta alla salute dei cittadini e segnatamente della donna, la direzione generale della ASL Lanciano, Chieti, Vasto, condivide e promuove la “Giornata Internazionale sulla Salute della Donna” attraverso una nutrita serie di visite ed esami, gratuiti, su quelle che sono le principali patologie di cui soffrono le donne.. Il programma inizierà il prossimo 22 aprile ed ha preventivamente accertato e certificato l’eccellente, singolare, incredibile stato di salute  di cui le donne del vastese godono: ciò ha consentito intanto un notevole risparmio in termini economici che si è tradotto in un ulteriore risparmio di tempo che non è stato però sprecato ma, saggiamente, utilizzato per concentrare gli sforzi essenzialmente sulle aree di Chieti, Lanciano e Ortona, notoriamente abitate da donne dalle caratteristiche genetiche particolari che comportano una maggiore diffusione delle patologie cosiddette femminili. In fatti è sufficiente osservare il calendario delle visite  ed esami per rendersi conto della lungimiranza della Asl già Lanciano, Vasto, Chieti ed oggi giustamente e correttamente trasformata in Chieti, Lanciano, Ortona: in effetti ci sono due osservazioni a conforto di questo cambio di denominazione, il numero di accessi presso quelle strutture sanitarie  e le ore dedicate a questi stessi presidi. Un rapido calcolo, dedotto da comunicato stampa della Direzione Asl, ci permette di verificare che sono previsti sei  “accessi” (in pratica visite ed esami) presso le strutture sanitarie di Lanciano per un totale di 21 ore, cinque “accessi” a Chieti per un totale di 49 ore, sei “accessi” ad Ortona per un totale di 18 ore e, infine, ben 3 ore in un’unica giornata a San Salvo. Volendo fare i pignoletti (lungi da me!), si vede che il monte ore, tra visite ed esami, vede Chieti gratificata per il 53,8%, Lanciano per il 23,1%, Ortona per il 20% e San Salvo (in pratica il vastese) per il 3%. Come ho già detto prima, alla base di questa suddivisione di prestazione c’è l’eccellente stato di salute delle donne vastesi, ad eccezione di qualche piccola defaillance a San Salvo (forse perché immigrate da Chieti, Lanciano od Ortona). Non possiamo far altro che apprezzare l’attenzione della direzione generale della ASL Lanciano Vasto Chieti che giustamente evita di sprecare tempo e denaro con chi gode di ottima salute per dedicarsi a quelle aree  della Provincia che presentano gravi problematiche; nel contempo ringraziamo la Superiore Entità che Tutto Può, per averci affidato alla dea Igea, protettrice della Salute.

Elio Bitritto

 

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