Niente ricoveri a Gastro. L’amaro sfogo del dott. Spadaccini

spadaccini_antonio-e1357471057706

 

 

 

 

 

SI sfoga Antonio.Spadaccini, primario.di Gastroenterolgia in pensione da qualche mese.  Lo fa con la lettera che aegue, nella quale esprime il forte rammarico per l’azzeramento di un servizio a cui ha dedicato tutta la sua vita dopo averlo.addirittura creato all’inizio del suo percorso professionale. Una lettera che è un duro atto di accusa nei confronti della politica regionale ma anche degli amministratori locali che continuano a rimanere insensibili dinanzi allo scempio dell’ospedale.

Sta arrivando ormai la sera, ma non riesco proprio a nasconderle: tristezza immensa e profonda delusione ! Da oggi,14 Aprile 2018, nel PO di Vasto i pazienti affetti da patologie digestive acute e/o complicate non potranno più essere ricoverati in Gastroenterologia. Questo, in conseguenza di un’assurda decisione politico-aziendale che ha determinato la chiusura di tale reparto specialistico nel nostro ospedale, vanificando, di fatto, 30 anni di impegno e dedizione lavorativa del sottoscritto e di tanti suoi Collaboratori, medici ed infermieri. Non è certamente fb il mezzo per poter compiutamente illustrare quanto sia penalizzante per Vasto ed il suo ospedale tale inaccettabile scelta organizzativa, ma sento comunque il dovere morale e professionale di precisare che la perdita dell’unità complessa e la chiusura del reparto di Gastroenterologia non sono assolutamente richieste e/o imposte da nessuna delle ormai famose norme nazionali che spesso, anche a sproposito, qualcuno ci ricorda. E allora perché? Per chi? ll rancore, l’odio e la vendetta non mi sono mai appartenuti ed il reparto di Gastroenterologia (che ho avuto l’onore di inaugurare nel 1997 nel PO di Vasto) non è certamente “cosa mia”, devo però ammetterlo: non so se riuscirò mai a giustificare chi, o per scelta diretta (giunta regionale e direzione aziendale) o per colpevole silenzio (amministratori e politici locali), ha deciso e/o consentito tale ulteriore e significativo depotenziamento clinico-assistenziale del nostro ospedale.