Vita o morte?

provita intero

Leggo ora che il manifesto è stato rimosso: questo è il concetto che grillini e pd hanno della libertà di pensiero e dell’art, 21 della Costituzione. Questi hanno paura del risveglio delle coscienze, questi hanno paura del dissenso, questi hanno paura del confronto cui si sottraggono con una azione di forza. Cosa c’era di offensivo nei confronti di un manifesto che mostra una realtà BELLA fatta passare per immagine “cruda” che risveglia il dolore delle donne? Ma con tutti i metodi anticoncezionali sicuri oggi si pensa ancora ad abortire, addirittura vietando al medico di opporsi! In questa nostra società è consentito ciò che neanche gli animali approvano: siamo in presenza di una involuzione del genere umano, tra i primati solo alcune scimmie uccidono i neonati ma per salvaguardare la specie, i propri figli: anche i leoni lo fanno, per eliminare gli “eredi” di altri leoni che hanno spodestato, i topi ed i criceti per assicurare migliori condizioni di vita in presenza di un parto numeroso o per eliminare neonati deformi o malati e così i suricati (in questo caso sono le madri ad uccidere). Bravi “tutte e tutti”, coloro che esultano al grido di “abbiamo vinto”! Abbiamo vinto cosa? La scelta della morte rispetto alla vita? Le mie note hanno suscitato lo sdegno di qualche lettore: “integralista”, “talebano”, “delirante”, con una nota finale sulle offese alla Bonino per averla rappresentata mentre pratica un aborto con una pompa di bicicletta. Chiosa finale sul mio pezzo la precisazione sul regolamento circa le esposizioni pubblicitarie a Roma secondo il  quale il manifesto è “lesivo del rispetto di diritti e libertà individuali”. Siamo all’assurdo:  in pratica “non è consentito affermare il diritto alla vita” e si esulta doppiamente, per aver affermato il diritto ad abortire contro il diritto alla vita e l’aver stravolto l’articolo 21. Che dire? sono fuori tempo? Più probabilmente non accetto il “lo fanno tutti i paesi civili”! Civili?

Elio Bitritto