Emergenza terroristi

terrorismo-islamico-madre

Minniti è un individuo con il momentaneo incarico di ministro degli interni e viene, da certa stampa, indicato come una sorta di uomo della provvidenza per la sua capacità di ridurre l’arrivo degli immigrati in Italia: in realtà sta facendo, e bisogna vedere quanto, quello che dai banchi dell’opposizione di centro destra e soprattutto da Meloni e Salvini, si chiede da lungo tempo, valke a dire accordi (più o meno rispettati) con una qualche autorità libica. Altro metodo per ridurre gli sbarchi clandestini, caduto nel vuoto per troppo tempo, quello del controllo delle navi pro clandestini in evidente collegamento con gli scafisti, da fermare, arrestarne i comandanti e sequestrarle: finalmente si è dato atto a questa proposta, sempre proveniente dai banchi del centro-destra, ed il primo risultato è stato il sequestro della Open Arms, spagnola con complici a Malta, e l’arresto di comandante e responsabile dell’organizzazione pseudo umanitaria. E che sia una organizzazione pseudo umanitaria lo dimostra il fatto che spesso questi immigrati  cadono preda di cooperative senza scrupoli o di organizzazioni malavitose che, secondo le ONG, sono meno crudeli degli addetti alla sorveglianza nei campi libici: il che potrebbe essere anche vero e basterebbe imporre un controllo, quanto meno congiunto con la polizia libica, per evitare le soperchierie dei libici. Allora quasi ogni giorno il grande Minniti ci fa sapere che ha arrestato un gruppo qua, un gruppo là, un sospetto lì, un espulso qui. Certo va più che bene, ma dovrebbe far capire agli italiani perché certa gentaglia possa stare per anni impunemente in Italia, possa programmare e realizzare attentati in Europa, possa minacciare, possa fare proselitismo islamico, al punto da insegnare l’odio ai bambini ed a minacciare mutilazioni genitali agli infedeli (e qui vedo una certa invidia per chi gli attributi li ha mentre loro si devono affidare alla benevolenza di Allah). Ora, a parte la battuta, a corollario di quanto fa e dice Minniti (che fino a ieri indicava un pericolo generico del jihadismo mentre oggi parla di un pericolo particolarmente elevato), mi chiedo se e in che modo, considerando il gran numero di intercettazioni e di fermi eseguiti, i “servizi” italiani siano stati aiutati dagli islamici cosiddetti moderati! È possibile che questi terroristi non avessero contatti con gli islamici “normali”, è possibile che nessun islamico “normale” abbia mai avuto sospetti nei confronti di questi delinquenti? Secondo me siamo in presenza di una “copertura” omertosa, direi di stampo mafioso da parte dei tanti islamici che si pronunciano contro la violenza, che indicano l’islam come religione di pace, che prendono le distanze dai terroristi ma che poi non ne denunciano uno, almeno a livello simbolico! Ci si può fidare degli islamici? A mio parere assolutamente NO!

Elio Bitritto