Che sorpresa!

sbarco Pozzallo

Dubitare del nostro attuale governo potrebbe sembrare un esercizio lezioso ed ormai scontato: purtroppo riesce a dare il peggio di se ogni volta che si crede abbia raggiunto il fondo, fondo raggiunto con le proprie “forze” e con l’aiuto di “mamma Europa”. Qualche giorno fa avevamo pronosticato una ripresa degli sbarchi all’indomani delle elezioni, quasi una regia occulta (per modo di dire) avesse imposto una pausa elettorale prima che migratoria: previsione confermata e confermata in modo clamoroso dato che ha evidenziato tutto il bluff dei proclami di Gentiloni e di Minniti. In breve una sintesi dell’ultimo sbarco: la nave ONG Open Arms (Braccia Aperte) di nazionalità spagnola si trova a 70 miglia dalle coste libiche, in una zona di competenza della Guardia Costiera Libica. Qui si scontrano due versioni: sia i libici che gli spagnoli affermano di essere arrivati in zona per primi ma questo non è importante: importante è il fatto che la competenza dell’operazione era dei nordafricani dato che vengono disattesi gli accordi tra Italia ed ONG oltre che quelli europei. Intanto la nave ONG in quella zona di mare NON doveva esserci poiché il Centro di Coordinamento Marittimo gestito dalla Guardia Costiera italiana aveva esplicitamente confermato il ruolo di “comando sulla scena” alla Guardia Costiera Libica invitando la nave ad allontanarsi. Invece la Open Arms continuava le operazioni di soccorso accusando i libici di intimidazione con le armi (a questo ci credo) nonostante la competenza dei libici fosse confermata dall’Organizzazione marittima internazionale. In pratica la nave ONG ha violato gli accordi più generali con le navi di soccorso, la “Cooperazione con il Centro di Coordinamento Marittimo che detta le istruzioni” e “aver ostacolato l’operazione della Guardia costiera libica” competente in quell’area. In pratica i libici avrebbero dovuto riprendersi i migranti per riportarli in Libia. È scattata la molla del buonismo ad ogni costo, gli spagnoli hanno suonato le corde del mitico cuore di Minniti che, non potendo decidere di accogliere sic et simpliciter i migranti suggerisce alla Open Arms di far chiedere al Governicchio italiano la disponibilità all’accoglienza da parte del Governo spagnolo che, naturalmente non si è fatto pregare: e così, vista la richiesta degli spagnoli, vista la bontà di Minniti, vista un’interpretazione elastica di accordi internazionali si concede l’approdo a Pozzallo e la conseguente accoglienza di altri 218  migranti. Cosa aggiungere? Che la Spagna e Malta, destinazioni naturali dei migranti, hanno rifiutato l’accoglienza, che l’Europa ha dichiarato di non saperne niente, che, se l’operazione della Open Arms non fosse stigmatizzata e se non si assumessero provvedimenti seri quali il sequestro della nave, l’arresto del comandante e di chi lo aiuta, l’esempio potrebbe esser seguito da tutte le navi che fanno questo commercio di esseri umani.

Elio Bitritto