Letteratura 1968. [ Carrellata-flash di Scrittori & Poeti (sia Italiani che Stranieri) ]

bulgakov calvino marcuse palazzeschi silone solzenitsyn moranteIl Millenovecentosessantotto, nonostante il pessimismo con il quale si era aperto, non fu privo di soddisfazioni per gli editori e per gli autori. Più di uno, tra i libri di narrativa e di saggistica, entrarono in zona “best seller”: una manciata di titoli, infatti, si accaparrava l’interesse dei lettori. Un romanzo italiano, “L’AVVENTURA DI UN POVERO CRISTIANO” di Ignazio Silone [1900-1978], con l’aiuto di un premio assai qualificato (e non contestato), il Campiello, superava le 80.000 copie.
La narrativa straniera vedeva in testa la letteratura russa: a Michail Bulgakov [1891-1940] “Il MAESTRO E MARGHERITA” si affiancava Aleksandr Solzenitsyn [1918-2008] con “IL PRIMO CERCHIO” e “DIVISIONE CANCRO” per i quali qualche critico non esitò la definizione di capolavori. La saggistica, come genere, ebbe il suo alfiere in Herbert Marcuse [1898-1979] con “L’UOMO A UNA DIMENSIONE” divenuto in Italia testo sacro della contestazione studentesca.
Che il romanzo, dato per morto, avesse tutte le intenzioni di resuscitare, quando a farlo rivivere concorreva intelligenza e fantasia, lo dimostrarono alcuni titoli che, premiati o no, furono venduti assai bene e tra la convinta attenzione della critica: “L’OCCHIO DEL GATTO” di Alberto Bevilacqua [1934-2013], “LA CONTROFIGURA” di Libero Bigiaretti [1905-1993] e “GLI INCANTESIMI” di Carlo Castellaneta [1930-2013]. E tra gli stranieri: “LA FAMIGLIA MOSKAT” di Isaac Singer [1902-1991], “CENT’ANNI DI SOLITUDINE” del colombiano Gabriel Garcia Marquez [1927-2014], “LA DIFESA” di Vladimir Nabokov [1899-1977], “LA SPEDIZIONE” di Per Olof Sundman [1922-1992] e “UNA PINTA D’INCHIOSTRO IRLANDESE” di Flann O’Brien [1911-1966].
Sempre nello scaffale della narrativa vi era ancora qualche altro libro che meritava di essere ricordato: “LE COSMICOMICHE” di Italo Calvino [1923-1985], “I DIVINI MONDANI” di Ottiero Ottieri [1924-2002], “UNA GIORNATA CON DUFENNE” di Mario Tobino [1910-1991], “L’OPERA GALLEGGIANTE” di John Barth [1930-vivente], “CI PRESTI TUO MARITO?” di Graham Greene [1904-1991].
I lettori di “non fiction” non prevalsero su quelli di narrativa, nonostante fossero stati assai numerosi. Essi si erano soprattutto interessati al “DIARIO” di Ernesto Che Guevara [1928-1967], a “LA RIVOLTA DEGLI STUDENTI” (con testi di Cohn Bendit ed altri), a “LE DUE TENSIONI”, libro postumo di Elio Vittorini [1908-1966], a “LE ARMATE DELLA NOTTE” di Norman Mailer [1923-2007], a “CELLA D’ISOLAMENTO” di Christopher Burnet [] e a “LA STRUTTURA ASSENTE” di Umberto Eco [1932-2016].
Persino la poesia ebbe, durante il 1968, qualche buona punta: “CUOR MIO” di Aldo Palazzeschi [1885-1974] e “IL MONDO SALVATO DAI BAMBINI” di Elsa Morante [1912-1985].
Come un best seller di fine anno fu, infine, presentata la prima edizione italiana de “LA BIBBIA CONCORDATA” una lettura, cioè, ecumenica dei testi sacri, sottoscritti da cattolici, ebrei, ortodossi e protestanti, edita da Mondadori.

Tiberio Occhionero