La Lega deve mettere in un angolo i 5stelle

di maio - Copia

Matteo Salvini deve chiudere in un angolo i Cinquestelle. Lo può, lo deve fare.
I grillini sono un partito fintosovranista, finto populista, finto eversivo. È un prodotto del mondialismo arancione. Come Occupy Wall Street, Podemos, Tsipras e altri movimenti simil populisti. È un mix di militanza sinistra, di parole d’ordine della destra populista e di una flessibilità inciucista e truffaldina.

Il greco Tsipras, un’ora dopo la marea di consensi ottenuta contro l’Europa, tradì gli elettori per accordarsi con la Merkel e la troika usuraia.

Occupy dopo qualche mese rientrò nei ranghi dei guardaspalle della turbofinanza.

Podemos, dopo aver candidato generali neogolpisti, si è attestato su posizioni grillinesche: contro e a favore dell’Europa, dell’euro, del sovranismo.

La Lega deve soltanto assistere al consumarsi del radicalismo verbale dei Cinquestelle.

I protettori e ispiratori dei grillini vogliono salvarli imponendo agli sconfitti del Pd una sorta di servaggio rassegnato. Ma nei democratici l’area che difende l’autonomia del partito contro la subalternità ai Cinquestelle è ancora maggioritaria.

M5S ha sempre sostenuto che i voti degli altri partiti gli facevano schifo, ma che poteva far loro il grande onore di accettarli se non gli fosse stato chiesto nulla in cambio. Fino ad ora ha rimediato solo pernacchie e interlocuzioni sprezzanti. I suoi elettori si erano convinti che le elezioni erano solo una formalità e che i grillini avrebbero comunque governato. Di Maio continua con il 32% dei voti a ritenere che nel suo caso i voti non si contano. Sono formalità dell’antico regime.

La Lega deve di tanto in tanto andare alla verifica delle vere finalità programmatiche dei Cinquestelle. Per esempio, sfidarli sul rapporto con Bruxelles e sull’autonomia di spesa dell’Italia. Vedrete che i grillini al momento dello scontro si tireranno indietro.

Questa fase storica ci ha rafforzato come Paese. La guerra commerciale scatenata da Trump colpirà in Europa soprattutto la Germania e colpirà al cuore l’industria automobilistica tedesca. Se continua così la Germania fra qualche mese emetterà dei miagolii come un gattino. Le intimidazioni gutturali della Merkel saranno un ricordo. Macron una volta privato del sostegno tedesco sarà un patetico e velleitario nostalgico del gollismo.

E soprattutto la Lega dovrà chiarire che il reddito di cittadinanza grillino sarà corrisposto anche agli immigrati, come prevede il disegno di legge dei Cinquestelle.

Le condizioni di miseria, non di povertà, del 20% degli italiani vanno però affrontate e il centrodestra potrebbe ricordare le misure dei governi Berlusconi che portarono a una moratoria dei debiti con le banche, alla cassa integrazione straordinaria senza limiti di tempo concessa ai licenziati, anche agli impiegati degli studi professionali, ai dipendenti artigiani, e ai lavoratori del piccolo commercio. Misure cancellate dalle politiche sociali dei governi del Pd.

Non è possibile vivere in un Paese in cui il giorno che gli è nato un figlio un operaio licenziato si toglie la vita.

Perché nel silenzio generale in Italia avviene anche questo, caro Salvini.

Emiddio Novi