Alla fine sarà la Lega a prevalere

salvini2 - CopiaAlla fine sarà la Lega di Salvini a prevalere. I Cinquestelle sono un movimento di distrazione di massa, un movimento che serve a dirottare l’esasperazione e la protesta, a rinchiuderla nel nirvana di un assistenzialismo che proprio i mondialisti e globalizzatori auspicano e consigliano.

A costo relativamente basso: una pace sociale comprata con un assegno di sopravvivenza di 750 euro al mese. La Dc era molto più generosa. Con la legge Anselmi 40 anni fa assunse centinaia di migliaia di giovani nella Pubblica amministrazione. Persino la qualifica di ex detenuto assicurava un salario in città come Napoli e Palermo. Per creare posti di lavoro sempre i democristiani approvarono leggi che prevedevano la pensione a 40 anni con 15 anni di servizio, che diventavano 11 nel caso dei laureati che potevano riscattare gli anni degli studi universitari. I Cinquestelle si muovono su questa linea. La Lega invece va in profondità. Mette al centro della sua politica la destrutturazione del sistema mondialista e turbofinanziario. Ecco gli obiettivi da attaccare:
1) L’ immigrazione incontrollata è un ‘arma del mondialismo per distruggere i popoli e renderli schiavi dello sfruttamento globalizzatore. Fermarla è un dovere che non ammette rinvii.
2)Il controllo della moneta da parte degli Stati è uno di quegli snodi essenziali per liberare i popoli dai ricatti dell’Internazionale usuraia. Lo si coglie nazionalizzando le banche centrali che ora sono di proprietà dei privati. Bankitalia di proprietà dello Stato come era fino al 1981 significa liberarsi del ricatto dello spread, degli interessi sul debito imposti dai banchieri privati. I titoli del debito pubblico verranno comprati da Bankitalia a interessi dell’1%,2%. Quindi basta ricatti dei mercati finanziari. La moneta e l’economia degli Stati dipendono soltanto dal lavoro, dalla ricchezza prodotta, dalle esportazioni.
3)Controllo e gestione dei rapporti commerciali. Trump riscopre i dazi. La Cina fa altrettanto. Basta con l’Organizzazione mondiale del commercio, WTO, che fa gli interessi dei trafficanti e della speculazione finanziaria. Difesa del lavoro nazionale anche con le politiche protezionistiche.
Ripresa della presenza dello Stato nell’ economia. Ci sono nfrastrutture, imprese, banche che devono ritornare di proprietà statale. Solo una grande Iri può permettere al Mezzogiorno di riprendere protagonismo e centralità nel sistema produttivo nazionale.
4) Politica fiscale favorevole a chi produce e lavora. La rendita finanziaria fino ad ora s’e’ giovata di privilegi che gridano vendetta. Le multinazionali pagano le tasse dove conviene. Così per i grandi possessori di fortune.
5)Rilancio della vocazione produttiva italiana. Il nostro è il Paese di Benvenuto Cellini, dell’abilita’ tecnica e artigianale uniche al mondo. Della piccola e media impresa che sono dotate di quella flessibilità che le rende capaci di adattarsi alle nicchie di mercato che nessun altro è in grado di affrontare.
Il bel vivere italiano, le nostre preesistenze storiche e monumentali, le doti stesse del nostro popolo sono un patrimonio immenso. E allora ritorniamo alla politica. La Lega è un movimento politico che nasce come sindacato dei territori del nord. Sindacato di difesa e per lo sviluppo. Nasce quindi, non come vociare ringhioso dei grillini, ma come strumento dell’Italia che lavora, produce, affronta le crisi, capace di riconvertirsi. Territori miseri com’era il Veneto fino a mezzo secolo fa. Poi diventati i più ricchid’Europa. La Lega nel momento in cui si trasforma in Forza politica nazionale porterà lo stesso rigore la stessa competenza in tutto il Paese. La Lega ha la predisposizione culturale per difendere gli interessi degli italiani. Da sindacato del Nord si è trasformata in sindacato dell’Italia. Cosa può mai fare Cinquestelle che rincorre i leghisti sugli immigrati, sull’Europa, sulle tasse e lo fa da partito flip-flop di fronte al sovranismo che ridiventa soggetto storico?

Emiddio Novi