Il voto e il pane, le stelle e il buffone

Pensiero del giorno

voto-in-italia-elezioni-4-marzo-2018 Post-elettorale. In Italia il Centro Sud manifestatamente … si è secessionato,  per avere assistenza dallo Stato se non lavoro dal mercato. Inevitabilmente c’è da domandarsi: Basterà, per questo, aver posto una croce su 32 per cento delle “stelle” della nazione?

Completo il mio minimale ma oggettivo pensiero e la sottintesa preoccupazione che ritengo di tanti – di quanti penano di persona e da cittadini responsabili, verso la propria famiglia e per l’intero Paese – annotando ancora che la sopravvivenza è il primo bisogno dell’uomo e di ogni creatura. Ma di maggiore e fondamentale rilievo è assicurare, a ciascuno e a tutti, l’Esistenza. Lo troviamo scritto anche nel Vangelo cristiano: – Non di solo pane vive l’uomo!
Più che di “Lavoro” e relativo reddito, dunque, si ha bisogno di “Occupazione”. Vale a dire che occorre non soltanto assicurarsi i mezzi di sostentamento, ma al meglio – o come Cristo comanda – poter realizzarsi, anima e corpo con le proprie doti e per le capacità, innate e acquisite, individualmente e nella società di cui si è partecipi e membri.

Presupporre scorciatoie semplicistiche, false quanto improbabili soluzioni, è un sicuro e inaccettabile danno. Può venire, come spesso accade, da politici che non desiderano realmente porsi al servizio del popolo, della gente quotidiana, ma soltanto di primeggiare, con un pretesto fatto immagine o simbolo, a mezzo di un guadagnato, in qual si voglia maniera, voto o percentuale in più.  Per il ben-essere dell’Italia tutta, nord-centro-sud-e-isole, dentro e fuori dell’Europa, occorre ben altro, direi di più e ben altro che poter affermare, sulla pelle degli italiani, dopo che questi hanno esercitato il proprio (limitato) diritto e compiuto lo specifico dovere: …  “Noi, abbiamo vinto”, e altrettanto o peggio: “Noi siamo e restiamo sempre … i meglio, anche se e quando non ci votate”!

gfp

pane stelle e buffone copia2