Vasto. Gastroenterologia chiusa di notte. Pazienti a rischio

 

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Nessuno ne parla, tranne noi, e non si capisce se per ignoranza della notizia, per indifferenza o per compiacenza nei confronti del potere politico.

Fatto sta che dell’ Ospedale e del suo degrado continuiamo a parlare noi soltanto da queste colonne ed ancor più il Comitato cittadino sorto spontaneamente nei mesi scorsi per dar voce ai vastesi che reclamano diritto alla salute.

Non ne parlano i partiti ed i movimenti civici (tranne Unione per Vasto); non ne parla come dovrebbe il sindaco; non ne discute il Consiglio Comunale; non ne hanno parlato incredibilmente nemmeno i candidati in questa campagna elettorale ormao chiusa. Tutti, nessuno escluso. Come se il problema non esistesse o comunque non li riguardasse.

Ed invece il problema c’è. Eccome se c’è.

L’ultimo esempio del degrado, della decadenza, del declino in termini di efficienza del San Pio viene dalla decisione della direzione sanitaria di sospendere dal 1 marzo dalle ore 20:00 alle 8:00, in pratica per tutta la notte, i ricoveri presso l’ Unità di Gastroenterologia “a causa di carenza del personale medico e nelle more della conclusione dei concorsi”.

La disposizione, contenuta in un ordine di servizio a firma del direttore, dott. Vincenzo Orsatti, stabilisce oltretutto che nei casi di urgenza e/o emergenza il ricovero dovrà essere garantito per il tramite del Pronto Soccorso utilizzando i posti letto disponibili nell’Unità di Medicina Interna e di Chirurgia.

In poche parole si chiude il Reparto di Gastro per le ore notturne, si azzerano i posti letto e si scarica sul Pronto Soccorso ogni tipo di responsabilità, ivi compresa quella di una valutazione in caso di urgenza/emergenza che potrebbe mettere a rischio il paziente che malauguratamente dovesse ad esempio presentarsi con una grave emorragia in corso.

Senza ovviamente escludere quello derivante dal sovraffollamento  del reparto di Medicina, già saturo all’inverosimile e con personale allo stremo.

Una misura assurda, questa che doverosamente portiamo a conoscenza dei cittadini del Vastese che contribuisce a chiarire ulteriormente il tipo di disegno che la direzione della Asl e la Regione hanno in serbo per il nosocomio vastese: il ridimensionamento di tutto il presidio sanitario e la sudditanza nei confronti degli ospedali di Lanciano e Chieti.