L’ospedale e il tribunale

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Le elezioni si avvicinano e la campagna elettorale volge al termine.

Nella nostra città, la campagna elettorale ha riguardato anche, come era prevedibile, l’ospedale e il tribunale. E non è difficile capirne i motivi. Il tribunale è da anni oggetto di un braccio di ferro tra la politica nazionale della spending review e le istanze, soprattutto di carattere locale, che vi si oppongono.

Il taglio dei costi della giustizia, deciso alcuni anni fa, infatti, sembrava aver condannato alla chiusura 4 tribunali ‘minori’ della nostra regione, tra cui quello di Vasto.

La decisione, che può anche avere una logica dal punto di vista economico, anche se sono forti i dubbi che la chiusura del tribunale della nostra città e il trasferimento delle sue funzioni presso il tribunale di Chieti portino ad un vero risparmio, è però francamente inopportuna sul piano politico ma soprattutto pratico, per cause, purtroppo, fin tropo note.

Come è evidente, infatti, negli ultimi anni a Vasto e nel Vastese si è assistito ad una vera e propria escalation di reati di vario tipo, dai furti alle rapine fino ai reiterati tentativi di insediamento della criminalità organizzata.

A fronte di ciò, si è vista una risposta, da parte della politica, francamente inadeguata ad affrontare la situazione: le forze dell’ordine, che avrebbero bisogno di più uomini e mezzi, sono state invece private del supporto della Sottosezione di Polizia Stradale di Vasto, accorpata alla Sottosezione Autostradale di Vasto Sud.

A completare l’opera la decisione, maturata in precedenza, di chiudere il tribunale di Vasto. La politica locale (e non solo) si è però opposta a questa scelta e, dopo i rinvii ottenuti in precedenza, sembrerebbe (per prudenza uso il condizionale) sul punto di raggiungere una soluzione che porti ad una fusione dei tribunali di Lanciano e della nostra città mantenendo entrambe le sedi.

È evidente che, nella situazione attuale, i presìdi di legalità devono aumentare, e non diminuire.

Tribunale di Vasto (Chieti)
Tribunale di Vasto (Chieti)

Più controversa la questione dell’ospedale. Certamente il nosocomio vastese non è a rischio chiusura, tuttavia è ormai da anni che assistiamo ad una polemica tra le forze politiche (dovuta anche alla dialettica maggioranza/opposizione e al confronto tra gli opposti schieramenti, in tutta sincerità) dovuta anche ad una oggettiva carenza di uomini e mezzi, soprattutto in certi settori, e al rischio di ridimensionamento di certi reparti.

C’è inoltre la questione della sala di Emodinamica che attende ancora una soluzione, anche se sembra che si stia tentando di trovarla. Vedremo come finirà, vedremo come finirà anche la vicenda del nuovo ospedale di Vasto atteso da decenni e vedremo se la nostra città riuscirà a mantenere il tribunale.

Come ho scritto all’inizio, le elezioni sono ormai alle porte e il risultato lo vedremo la prossima settimana. Certo è che i rappresentanti eletti dal territorio, che si spera siano espressione del territorio, saranno chiamati a farsi carico di problemi che metteranno realmente alla prova la loro capacità di rappresentarci.

Marco Sfarra

Vastinforma

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