Il governo ombra di Di Maio

tutti i ministri

Di Maio ha proposto oggi una nutrita e qualificata lista di ministri che qui di seguito elenco: Armando Bertolazzi  Sanità, Alfonso Bonafede Giustizia, Alberto Bonisoli Beni Culturali, Mauro Coltorti Infrastrutture e Trasporti, Giuseppe Conte  Pubblica Amministrazione, Deburocratizzazione e Meritocrazia,  Sergio Costa Ambiente, Emanuela Del Re Esteri, Lorenzo Fioramonti Sviluppo Economico, Domenico Fioravanti Sport, Riccardo Fraccaro Rapporti con il Parlamento, Paola Giannetakis Interno, Salvatore Giuliano Istruzione, Filomena Maggino Qualità della Vita e Sviluppo Sostenibile, Alessandra Pesce Agricoltura,  Andrea Roventini Tesoro, Elisabetta Trenta Difesa, Pasquale Tridico  Ministero del Lavoro.

Tutte persone estremamente qualificate che dovranno stare alle scelte politiche di un ragazzo dalle indubbie “incapacità” amministrative: una scelta che vede un gruppo di professionisti dai curricula ponderosi ma che ricorda, purtroppo, quella stessa metodologia di lavoro scelta da Monti e che ha portato all’Italia “infiniti lutti”. Certificata con questa scelta l’incapacità di gestire una nazione difficile come l’Italia, i 5 stelle cadono nella trappola del governo tecnico che, pur costituito da brave persone, non ha le capacità politiche mentre è più che noto che le scelte strategiche vengono fatte avendo una visioni e scelte “politiche” mentre i tecnici servono essenzialmente a trovare i sistemi per realizzare al meglio quelle scelte. Non so, ma non credo, che vincerà il movimento: in quel caso auguro loro di non creare i danni che il governo tecnico di Mario Monti ha creato all’Italia: dipenderà molto dal comportamento dell’UE se vorrà dare dei suggerimenti ovvero se vorrà imporre, come fino ad ora, dei diktat. Di Maio e la sua squadra sapranno reagire?

Elio Bitritto