Lega, non più Lega Nord. La nuova destra

IMG-20180224-WA0026Dal giuramento intorno al Carroccio a Pontida della Lega Nord, o l’ampolla riempita da Umberto Bossi alle sorgenti del PO, al ‘giuramento della Madonnina’ in Piazza Duomo a Milano. Un cambiamento significativo, profondo – e l’assenza di Bossi e Maroni sul palco con Salvini la dice lunga – . Rispetto della Costituzione, dei valori cristiani e difesa degli interessi di 60 milioni di italiani, ecco i tre principi fatti valere da Matteo Salvini che sta emergendo come il vero capo della destra democratica in Italia. Di certo molto più credibile del vecchio Berlusconi (che farebbe un piacere se andasse al parco con la sua vergine cuccia Dudù). C’è da augurarsi che anche gli italiani del centro, del sud e delle isole recepiscano la grande novità che la Lega, così come essa è oggi, e, c’è da augurarsi, che sarà e resterà in avvenire. Un partito nazionale che esprime i valori profondi della tradizione che hanno fatto nel passato grande l’Italia. Salvini che cita Benedetto Croce per ribadire che, anche se laici, non possiamo non dirci cristiani. Veramente significativo come messaggio alla Patria italiana. Ma in Italia le élites cavalcano la fuffa del politicamente corretto di importazione anglo-americana o fomentano un nostalgico antifascismo di maniera ormai. Sta agli elettori decidere, ovviamente, liberamente e democraticamente quale Italia vogliono vedere nascere il 5 marzo.

Filippo Salvatore