La violenza è antifascista

aggressione al gazebo

Si stanno raccogliendo i frutti dell’assillante campagna mediatica circa il razzismo delle destre definite, tout court, “fasciste; un piano che sta dando i suoi frutti anche in termini di consenso internazionale visto che è intervenuta a gamba tesa anche Amnesty International, pseudo organizzazione pacifista che vede solo con un occhio, che accusa le destre di violenza, facendo finta di non capire che oggi alla destra NON conviene mostrare una faccia che fa comodo solo agli utili/inutili idioti dei centri sociali ed affini mandati allo sbaraglio da qualche compagno che sbaglia. Dice Amnesty che le violenze di oggi, segnatamente quella che si riferisce alla presunta aggressione di un esponente di “Potere al Popolo” insieme ad altri tre compagni, da parte di esponenti di Casa Pound, sono di stampo fascista: naturalmente in nome della serenità di giudizio, questa stessa organizzazione non ha trovato nulla di deprecabile nella aggressione che un esponente di Forza Nuova a Palermo (ripeto un uomo solo) sia stato mandato in ospedale da una decina di “democratici” sinistri. C’è da dire che nel primo caso bisogna accertare ancora i fatti, dati per scontati da questi partigiani onorari, per il semplice motivo che la versione di Casa Pound è diversa dato che dichiarano di essere stati aggrediti loro per primi da un  gruppuscolo di esaltati di Potere al Popolo, con il volto coperto, che hanno però avuto il peggio; nel caso di Palermo si ha, invece, la documentazione filmata della vigliacca aggressione di questi comunistosauri ad un uomo solo che stava affiggendo manifesti. Ci si può fidare di Amnesty? personalmente ritengo che se le sue prese di posizione sono come questa, da una parte “sposare” preventivamente una tesi e condannare una “presunta” violenza, dall’altre tacere, ebbene credo che non abbia alcuna credibilità dato che è politicamente orientata. Ripeto, in questo momento, con tutta la stampa di regime e le televisioni orientate in senso filogovernativo, se c’è una cosa che la destra tutta NON ha interesse a fare è mostrarsi violenta a meno che non sia aggredita. Probabilmente si potrebbe ipotizzare la necessità che un componente del gruppo di picchiatori, che siano di destra o di sinistra, rimanga fuori dal gruppo e filmi l’eventuale scena di violenza: almeno si potrà dare una identità ai veri violenti. Purtroppo penso che ci sarà un ulteriore sviluppo delle provocazioni e delle reazioni, sempre sperando che non si vada oltre il pestaggio. E per chi se lo fosse perso vorrei evidenziare che in nessun comizio o intervento televisivo ho ascoltato parole di razzismo ed odio ma solo espressioni improntate al massimo equilibrio e assolutamente condivisibili come l’Italia agli italiani, basta con il business e lo sfruttamento degli immigrati, basta con l’incertezza della pena! Vorrei infine ricordare a certa gente quello che è accaduto a Como dove la violenza da parte di esponenti di destra c’è stata ma si è limitata alla lettura, senza minacce, di un documento sul quale si può essere o meno d’accordo: in quell’occasione la canea della riprovazione fu generale. Anche l’ultimo blitz di Forza Nuova alla sede di LA7 fu pacifico nel senso che hanno spiegato le loro ragioni e sono andati via senza insulti o minacce ma ha sollevato la “preoccupazione” dei benpensanti. . Ma quando Pansa e Panebianco furono aggrediti ed impediti con minacce e lanci di oggetto di esprimere le proprie opinioni, senza contare le occupazioni, l’arroganza di chi poteva o non poteva fare lezioni, la preventiva autorizzazione nei confronti di chi poteva essere invitato all’università! e mi fermo qui per carità di patria, estremamente disgustato dalla arroganza di certi individui e profondamente deluso dal comportamento omissivo dei magistrati che dovrebbero sanzionare adeguatamente certi eccessi.

Elio Bitritto

trento violenta

primo maggio a torino