Due anni fa si spegneva Umberto Eco

umbertoeco-654x404Un ritratto di Umberto Eco (Alessandria, 5 gennaio 1932 – Milano, 19 febbraio 2016).
Umberto Eco è stato un docente universitario, semiologo, filosofo, giornalista e scrittore italiano. Si è spento il 19 febbraio 2016, nella sua casa di Milano. Ha insegnato per decenni semiologia e filosofia all’università di Bologna. Dal 2008 è stato professore emerito della stessa università e presidente della Scuola Superiore di Studi Umanistici.
È l’autore di numerosi saggi di semiotica, di estetica medievale, di linguistica e di filosofia, oltre a una serie di romanzi di
successo,come il Nome della Rosa ( 1980, 2012). Dal 12 novembre 2010 Umberto Eco è stato socio dell’Accademia dei Lincei, per la classe di Scienze Morali, Storiche e Filosofiche.
Eco si era laureato in filosofia nel 1954 all’ Università di Torino con una tesi sull’estetica di San Tommaso d’Aquino.Due anni dopo pubblicò una versione rivista della tesi con il titolo Il problema estetico in San Tommaso.
La filosofia e la cultura medievale in genere resteranno il suo campo d’indagine preferito.
Umberto Eco è stato anche un lucido analista dei “segni’ dominanti della cultura popolare contemporanea. Dal 1985 al 2016 ha tenuto in ultima pagina la rubrica La bustina di Minerva per il settimanale L’Espresso.
Notevoli contributi Umberro Eco ha dato sullo sperimentalismo letterario e artistico. Nel 1962 ha pubblicato il saggio Opera aperta che, può essere vista come una dichiarazione teorica del Gruppo 63, o neo-avanguardia.
I suoi studi sull’influenza dei mezzi di comunicazione e della cultura di massa, sono stati raccolti nei volumi Diario Minimo (1963) e Apocalittici e Integrati (1964). È del 1968 il suo primo libro di teoria semiotica, La Struttura Assente. Nel 1975 appare il Trattato di semiotica generale e nel 1984 Semiotica e filosofia del linguaggio.
Nel 1980 appare il primo romanzo di Umberto Eco Il nome della rosa che ha avuto un grande successo sia di critica che di pubblico. È diventato un best seller internazionale ed `stato tradotto in circa cento lingue e venduto in trenta milioni di copie. Nel 2012 è stata data alle stampe una versione “riveduta e corretta” con una nota finale dello stesso Eco che, mantenendo stile e struttura narrativa, ha eliminato ripetizioni ed errori.
Nel 1988 è`uscito Il Pendolo di Foucault, il suo secondo romanzo. Si tratta di una satira dell’interpretazione paranoica di fatti veri o leggendari della storia e delle sindromi del complotto, tema che riprenderà anche nei suoi romanzi successivi. La sua critica dell’interpretazione che non ha un preciso riscontro nel testo trova una giustificazione teorica in I limiti dell’Interpretazione.
L’isola del giorno prima (1994), Baudolino ( 2000), La misteriosa fiamma della regina Loana (2004) Il cimitero di Praga( 2010) e Numero Zero (2015), sono i titoli dei suoi romanzi successivi tutti editi in italiano da Bompiani
‘Nei suoi romanzi, Eco racconta storie realmente accadute o leggende che hanno come protagonisti personaggi storici o inventati. Inserisce nelle sue opere accesi dibattiti filosofici sull’esistenza del vuoto, di Dio o sulla natura dell’universo. Eco è attratto da temi piuttosto misteriosi e oscuri (i cavalieri Templari, il sacro Graal, la sacra Sindone ecc.). Nei suoi romanzi gli scienziati e gli uomini che hanno fatto la storia sono spesso trattati con indifferenza dai contemporanei. L’umorismo è l’arma letteraria preferita dallo scrittore diAlessandria. Le varie citazioni latine e gli innumerevoli collegamenti a opere di vario genere, conosciute quasi esclusivamente da filologi e bibliofili, rendono romanzi come Il nome della rosa o L’isola del giorno prima un turbinio di nozioni di carattere storico, filosofico, artistico e matematico. Centrale ne Il nome della rosa è la questione del riso. Ne Il pendolo di Foucault Eco affronta temi come la ricerca del sacro Graal e la storia dei cavalieri Templari, facendo numerosi cenni ai misteri dell’età antica e moderna. Ne L’isola del giorno prima l’umanità intera è simboleggiata dal naufrago Roberto de la Grive, che cerca un’isola al di fuori del tempo e dello spazio. In Baudolino crea un personaggio medioevale, senza far trapelare la natura menzognera o no del protagonista, il quale viaggia alla ricerca di un paradiso terrestre (il regno leggendario di Prete Gianni). Ne La misteriosa fiamma della regina Loanariflette sulla forza e sull’essenza stessa del ricordo; in questo caso rivolto a episodi accaduti nel XX secolo. Il cimitero di Praga è incentrato sulla natura del complotto e in particolar modo la storia (soprattutto ‘europea’) del popolo ebraico. Il suo ultimo romanzo, Numero zero, riprendendo temi da sempre cari all’autore (il falso, la costruzione del complotto e delle notizie) si sofferma sulla storia italiana recente, narrando fatti realmente accaduti, ma riletti attraverso una chiave complottistica ‘( wikipedia).
Con la morte di Umberto Eco l’Italia ha perduto una delle voci più lucide ed importanti, anche a livello mondiale, in campo culturale dell’ultimo secolo. La sua ironia ed il suo sapere enciclopedico ci mancheranno. Ci lascia in eredità la sua vasta produzione di analista sociale, di filosofo, di grande romanziere. Buon viaggio tra fotoni, bosoni e onde gravitazionali, Maestro.

Filippo Salvatore