Arte. “Armonie e Contrasti” al Mu-Mi di Francavilla al Mare

Dal 10 al 25 febbraio 2018, torna al MuMi – Museo Michetti di Francavilla al Mare, la Collettiva “Armonie e Contrasti”. L’evento artistico è curato da Alessandro Pagano e patrocinato dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Francavilla, con “lo scopo di valorizzare artisti che abbiano uno stretto legame con il territorio, in un percorso guidato tra molteplici interpretazioni dell’arte”.

Armonie-e-Contasti-2018

In questa sua IV edizione la mostra sarà incentrata su fotografia e pittura. L’inaugurazione è fissata per sabato 10 febbraio, alle ore 18.
I partecipanti sono:
Ezio CAPOCCETTI, Ettore ALTIERI, Carlo D’AURIZIO, Valerio DE IORIO, Federico DE NICOLA, Melania FERRI, Giampiero MAZZOCCHETTI, Michele MONTANARO, Paola SANTILLI, Valerio SIMONCINI, Enzo Francesco TESTA, Mauro VITALE.

Una sorta di Manifesto della riproposta Esposizione recita:
Nella sua accezione odierna, l’arte è strettamente connessa alla capacità di trasmettere emozioni e “messaggi” soggettivi. Tuttavia non esiste un unico linguaggio artistico e neppure un unico codice inequivocabile d’interpretazione. Sono questi i principi su cui è stata ideata la collettiva “Armonie e Contrasti”.

Diciamo che una tale formulazione, se utile a esporre prodotti d’arte non sempre armonici con la tradizione e prevedibilmente in ’contrasto’ l’uno con l’altro, in ultima analisi è ciò che analiticamente può dirsi, sia in termini di ‘lettura’, sia di produzione, dell’intera Arte Contemporanea.

Dal curatore – affinché il titolo non debba essere considerato un mero “contenitore” òmnibus (da noi diremmo un … traìno), un espediente per esporre indifferentemente “di tutto” – sarebbe utile apprendere in termini culturali e pubblicistici la specificità propositiva chiesta e/o data dai partecipanti di ogni singola edizione. Inoltre, se questo è l’intento, è il caso di accendere un focus sull’incidenza degli artisti partecipanti e delle loro opere sul territorio e nel panorama nazionale e non solo dell’arte del nostro tempo. Diversamente, lo “stretto legame con il territorio” enunciato rischia di tradursi in puro localismo e dequalificante provincialismo. Ciò che gli artisti partecipanti, evidentemente non vogliono e magari non meritano.

Giuseppe F. Pollutri

Ci giunge notizia, e la riportiamo ai nostri lettori, che per cause fortuite e non dipendenti dall’organizzazione, la Mostra è stata rinviata a data da destinarsi.