Fatti e misfatti a Macerata

Pamela Mastropietro

Macerata al centro delle cronache nere per due episodi che hanno avuto un diverso impatto mediatico a seconda di chi li ha commentati e … sfruttati. Brevemente una ragazzina con il visetto da bambina viene trovata composta, anzi scomposta, in due valigie: si tratta di una giovanissima tossicodipendente fuggita da un centro di recupero: presumibilmente viene “accolta” e rifornita da un paio di spacciatori nigeriani, muore, forse per overdose, forse per omicidio: resta il fatto che il suo corpo viene smembrato, gli organi genitali vengono distrutti, forse per evitare di mostrare un rapporto sessuale, certamente per evitare che si possa risalire ad una morte per omicidio, quindi con la lucida consapevolezza di ciò che si stava facendo; viene individuato il luogo dello scannatoio con relative mannaie e coltellacci e viene arrestato un nigeriano, noto spacciatore già colpito da provvedimento di espulsione ma che continua a stare in Italia a spacciare, forse ad uccidere, certamente a squartare. Frasi di circostanza dalle quali si astengono i buoni perché sono … buoni e comunque un nigeriano non può sapere che un cadavere non si fa a pezzi e se ne asportano gli organi interni: soprattutto le destre becere e violente non devono strumentalizzare il fatto a fini elettorali. Un paio di giorni dopo un disadattato, abbandonato dal padre, dalla madre, cacciato dalla palestra che frequentava, che sopravvive con lavori precari e vive con la nonna, si arma di pistola e, improvvisandosi “giustiziere” in proprio, fa un raid per la città colpendo sei immigrati di colore. Grande sconcerto e terrore in città ma viene rapidamente individuato ed arrestato dai carabinieri che lui accoglie con il tricolore sulle spalle ed il saputo romano (o fascista secondo le circostanze): lo sconcerto è ancora maggiore, soprattutto quando si scopre che è stato candidato nella Lega un paio di anni prima riportando voti … “zero”. In ottemperanza alla necessità di non strumentalizzare la tragedia a fini elettorali, si scatenano tutti, dalla Boldrini, la santa protettrice dell’Africa, allo “scadente” Pietro Grasso, tutti i buoni, tali per codice genetico.  Perfino Mattarella si pronuncia ritrovando la voce persa in occasione dello squartamento della ragazzina: non poteva mancare l’ANPI, l’organizzazione nata sulle ceneri dei partigiani … veri: il tutto nel nome della necessità di NON strumentalizzare le tragedie al contrario di quello sciacallo di Salvini: al punto che “Saviano il Vate” pronuncia uno dei suoi anatemi che tanto terrorizzano la camorra ed i fascisti “Salvini è il mandante morale del folle di Macerata”: che sarà pure così per questo eroe da salotto ma che dovrebbe chiedersi se la mano del nigeriano è stata moralmente armata da qualcuno dei personaggi su citati. Inevitabile pensare che il clamore sulla ferocia del nigeriano non sia nulla rispetto a quello che ha fatto il folle. Un’ultima considerazione mi va di fare: ma tutti questi imbecilli che non hanno altro argomento che tacciare di neofascismo la Lega, Forza Nuova, Casa Pound, Fratelli d’Italia e, in qualche misura, anche Forza Italia, cosa aspettano a produrre una formale denuncia per ricostituzione di Partito Fascista, in considerazione che la Costituzione glie lo impone come dovere morale?

Elio Bitritto