Pisciatina antifascista

pisciatina

Si sa, siamo sempre in presenza di “compagni che sbagliano”, magari un buffetto ed un ditino alzato (l’indice mai il medio) come ammonimento e le bravate dei centri sociali (perché poi “sociali” lo sanno solo loro) passano, come suol dirsi, in cavalleria. Nei giorni scorsi una postazione di Casa Pound distribuiva, pacificamente, senza urla, slogan, prepotenza, materiale informativo sulla loro attività politica: giunge un’auto con targa Varese da cui scendono due donne ed un uomo che si scagliano contro uno dei ragazzi della postazione prendendolo a pugni: un estraneo che passava lì per caso, cerca di aiutare il malcapitato ma viene picchiato anche lui. Reazioni da parte dei “buoni” nessuna, reazioni da parte dei giornaloni di regime? nessuna; neanche Repubblica, così attenta a gridare e a sgridare la violenza “fascista” di una dimostrazione davanti alla sede del giornale vede un qualche motivo di indignazione democratica. Magari qualche  illuminato più illuminato degli altri, tipo la Boldrini o Fiano diranno che è scritto nella Costituzione, entrata in vigore nel 1948 ma Mai entrata nelle loro menti bracate, sono rimaste al 24 aprile 1945, sono rimasti al triangolo emiliano della vergogna, sono rimasti a Piazzale Loreto, sono rimasti alle Foibe, sono semplicemente rimasti indietro, hanno subito un arresto nel processo di evoluzione della specie (stavo per dire “razza” e forse non avrei sbagliato), anzi subendo una regressione evolutiva. D’altra parte, se con tutte porcate di cui si sono resi protagonisti questi komunisti in sedicesimo, da parte dei vari leader di tutte le sinistre che si sono avvicendate in questo settanta e passa anni, non c’è stata una vera e decisa presa di posizione seguita da FATTI, non si può pretendere che mezze figure come Grasso e Boldrini possano esser autorevoli baluardi alla barbarie komunista. per distinguersi, anzi per emulare ancora una volta i macellai di Piazzale Loreto una delle  gentili signore dell’aggressione  ha pensato bene di calarsi pantaloni e mutande (in effetti non si sa le indossasse) per fare una pisciatina antifascista sul materiale propagandistico dei Casa Pound. Questa è la dimostrazione, se pure ve ne fosse stato bisogno, del livello di evoluzione democratica di questi figuri, di questi “bravi” di manzoniana memoria che un sistema giudiziario complice giustifica sempre e la grande stampa di regime, cartacea e televisiva, avalla protegge, nasconde, minimizza: né è sufficiente per questi teppisti della politica che la Casa Pound abbia una “patente di legalità” data dal consenso sempre crescente nonostante l’accostamento falso al Clan Spada ed alla mafia dato dalla Commissione Parlamentare Antimafia che non è presieduta da un politico di destra, né presenta una maggioranza di destra nei componenti al punto che “La commissione parlamentare Antimafia si è riunita su richiesta di Casa Pound e le più alte cariche dello Stato hanno confermato alla Presidente Rosy Bindi che non esiste alcun tipo di rapporto tra il nostro movimento e i clan malavitosi”. Sarà sufficiente? non lo crediamo almeno fino a quando nel nostro parlamento resteranno figure faziose, presiedute da personaggi a dir poco discutibili. C’è un altro aspetto che mi preme sottolineare e che forse rappresenta meglio la costituzione (mentale) di certo femminismo: non si ha notizia di una qualsiasi reazione alla pisciatina della teppistella, evidentemente la pisciatina di sinistra, è come l’acqua benedetta … solo che alla fine ci annegheranno loro stessi.

Elio Bitritto