Migranti: ancora una truffa dall’Europa

nave ong 2

Dire che il nuovo accordo siglato dall’Italia con Frontex (l’Agenzia europea della guardia costiera e di frontiera) è inutile non basta: è letteralmente la presa per i fondelli degli italiani. In pratica il nuovo accordo prevede che cada l’obbligo di portare direttamente in Italia i migranti: inoltre è previsto che la linea di pattugliamento dei nostri mezzi navali venga arretrata a 24 miglia invece che a 12 miglia (con il che se ne riduce il campo di azione): la nuova operazione ha avuto inizio il primo febbraio in sostituzione dell’operazione Triton  del 2014, prevede un aumento delle forze dell’ordine ed interesserà quella parte del Mar Mediterraneo che fronteggia i flussi da Algeria, Tunisia, Libia, Egitto, Turchia ed Albania, ma …: c’è un primo “ma”; l’accordo non riguarda le ONG, cioè i principali “taxi del mare”. Inoltre sull’accordo si innesca la porcata su cui hanno costruito intere pagine di giornali ed intere puntate televisive le sinistre ed affini dato che Emma Bonino, nel luglio dello scorso anno rivelò un accordo che il governo Renzi si vergognava di rendere noto, un accordo che significava un sostanziale peggioramento dei famigerati accordi, di Dublino dato che (cito testualmente) “il fatto è che nel 2014 – 2016 abbiamo chiesto che il coordinatore della Frontex fosse la Guardia Costiera a Roma e soprattutto che gli sbarchi avvenissero tutti in Italia”. Solo dopo la firma del nuovo accordo quell’accordo tra Italia ed Europa viene “denunciato” con la importante conseguenza della cessazione degli sbarchi in Italia. Infatti, grazie al nuovo accordo, si continuerà a soccorrere i migranti (non i naufraghi!!) in mare e li si porterà nel porto più vicino dando intanto attuazione al Codice Marittimo Internazionale e dando clamorosamente ragione al contestatissimo (da sinistra) PM di Catania, Carmelo Zuccaro che per primo aveva denunciato l’anomalia attirandosi insulti di razzismo e incompetenza. Tra l’altro il precedente accordo “copriva anche l’area che sarebbe stata di competenza dell’Isola di Malta esimendola dai soccorsi soprattutto in considerazione che qualche nave ONG batteva appunto bandiera maltese! Naturalmente La Valletta ha già messo le mani avanti sostenendo di non essere in grado di sostenere le spese del soccorso e dell’accoglienza: ciò significa che Malta chiederà aiuto agli altri Paesi europei (leggi Italia), la nostra Capitaneria assumerà il coordinamento e, a quel punto, la linea di costa più vicina sarà, di tutta evidenza, l’Italia dove saranno sbarcati gli eventuali migranti soccorsi. Approfondendo l’argomento facciamo riferimento a quanto ha detto il Commissario Europeo agli Affari Interni ed alla Migrazione, Dimitris Avramopoulos secondo il quale il grosso dei soccorsi non avviene nell’area operativa del Frontex ma a ridosso delle coste libiche: come già detto, l’accordo non riguarda le navi ONG che potranno raccogliere i migranti a poche miglia dalle acque territoriali libiche, Malta continuerà a fare orecchie da mercante e il carico umano sarà sbarcato in Italia. Ma c’è di più: cosa impedisce ai trafficanti di portare i migranti ancora più a nord, in modo da farsi soccorrere” da mezzi che, per legge, dovranno appoggiarsi alle coste italiane dando quindi modo ed obbligo alle ONG  ed a tutte le altre navi di sbarcare in Italia? tra l’altro con la conseguenza di far estorcere ai migranti altri soldi?

Elio Bitritto