Quel che resta di D’Annunzio

D'Annunzio_poesiaQuel che resta di D’Annunzio secondo Eugenio Scalfaro.Eugenio Scalfari: “Fu il poeta più celebre del suo tempo. E anche mille altre cose. Un super Narciso che incarna un certo spirito italiano” (L’Espresso, 28 gennaio 2018).

Risposta a Scalfari:

Per Eugenio Scalfari Gabriele d’Annunzio si riduce al binomio Eraclito e super Narciso. Tipico giudizio di pantofolaio che si prende gioco di chi non solo concepisce l’esistenza umana come un’opera d’arte, ma ha le capacità intellettive e il coraggio per renderla tale. E poi è inevitabile che ad un pantofolaio come Scalfari piacciano di più altri pantofolai come Montale. E con tutto il rispetto per Benedetto Croce, D’Annunzio resta un grande poeta. Poeta-vate o protagonista del proprio destino è stato anche Dante che il Croce non riuscì mai a capire e ridusse la Divina Commedia all’espressione di pochi episodi poetici e tanta non poesia. Ecco D’ Annunzio è stato e rimane un grande poeta che Croce non volle o riuscì a capire ed un personaggio eroico che un imbelle come Scalfari disprezza ma non potrà mai eguagliare ed in cuor suo lo sa.