Nel giorno della Memoria, un invito ad una identità condivisa.

sergio_mattarella_1_consultazioni_quirinale_lapresse_2016_thumb660x453Un invito ad una identità condivisa. Memora e Ricordo per un’Italia migliore.
Un invito alla riflessione ed alla creazione di una memoria storica condivisa in Italia. Il Presidente della Repubblica rappresenta ed esprime l’unità nazionale e, in principio, dovrebbe essere super partes. Il suo discorso in occasione del giorno della Memoria è stato, oggettivamente parlando, di parte, politicamente corretto, in tal modo ignorando i risultati più recenti e migliori ottenuti dalla storiografia più qualificata. Invece di difendere un modello di inclusione e di memoria condivisa, e superare i risentimenti e gli orrori della guerra civile italiana dal 1943 al 1945, il Presidente Mattarella si è dimostrato uomo di parte. Aspetto con ansia quello che avrà da dire il 10 febbraio prossimo quando verrà celebrata la giornata del Ricordo delle decine di migliaia di infoibati italiani in Istria, nella Venezia-Giulia e in Dalmazia e dell’Esodo forzato di oltre 350.000 persone per non cadere vittima delle rappresaglie titine. Fenomeno quest’ultimo molto più importante numericamente parlando. Dei 58.412 cittadini italiani di ‘razza’ ebraica recensiti nel 1938 (come si diceva allora) e deportati, le vittime furono circa 7.500. C’è bisogno di Memoria e Ricordo per un’Italia migliore.

Filippo Salvatore