Come le “risorse” della Boldrini fregano le risorse agli italiani

INPS

Storie di ordinarie truffe che la Guardia di Finanza ha scoperto e continua a scoprire rivelando aspetti di “furbizia” simil-italica che gli stranieri hanno assimilato appena messo piede in Italia. Qualche esempio: un 79enne di origine marocchina è indagato per truffa per aver incassato l’assegno sociale di 580 euro mensili per ben 6 anni equivalenti a 6 x 13 x 580 pari a 45.240 euro: questo è solo uno dei 55.930 stranieri ultra 65enni che godono dell’assegno sociale. In pratica queste sono le famose “risorse”, che non hanno mai lavorato in Italia e, conseguentemente, non hanno avuto la possibilità di “contribuire” a pagare le pensioni degli italiani come continua a sostenere quella … della Boldrini accompagnata da quell’altra …. della Bonino (e tanti altri compagni di merenda come loro) che vorrebbe far entrare in Italia ben 500.000 stranieri all’anno. Si deve sapere che l’assegno sociale è uno strumento di protezione sociale destinato a tutti i cittadini, italiani, comunitari ed extracomunitari con permesso di soggiorno, che abbiano compiuto 65 anni di età. Queste “risorse” dunque vengono chiamate in Italia dai parenti per il cosiddetto “ricongiungimento”, ci restano qualche mese, ottengono l’assegno sociale e se ne tornano nei loro Paesi dove quell’assegno ha un potere d’acquisto decisamente notevole, alla faccia dei tanti italiani che non hanno questi privilegi.  Spicca il caso di una coppia di anziani coniugi di origine tunisina, residenti per finta nella provincia di Firenze: non solo i due hanno incassato in totale 120mila euro, ma gli inquirenti hanno accertato movimenti di capitali verso il Principato di Monaco per 370mila euro. Un altro caso accertato dalle Fiamme gialle è quello di due coniugi italiani, ottantenni, che risultavano abitare nella provincia di Potenza ma che in realtà si erano trasferiti in Venezuela dal 1955: i due hanno beneficiato indebitamente assegni per 156mila euro. Naturalmente, oltre a sospendere gli assegni, l’Inps ha anche avviato il recupero di quanto indebitamente percepito dai responsabili. In alcuni casi è stato scoperto che chi godeva dell’assegno sociale possedeva nel proprio paese anche 3 o 4 appartamenti intestati. In pratica queste “risorse” boldriniane costano all’INPS, cioè agli italiani, 312.089.400 € l’anno risultanti da 55.930 stranieri x 5.580 €. Eppure la normativa, consultabile su internet al sito www.laleggepertutti.it, è chiara: “Qualora lo straniero abbia ottenuto la misura assistenziale e fuoriesca dall’Italia per un periodo superiore a un mese, l’erogazione dell’assegno è sospesa, salvo che dimostri che la sua assenza dal territorio italiano è dipesa da gravi motivi di salute. Dopo un anno di sospensione, se l’interessato è ancora all’estero, l’assegno viene revocato definitivamente”: ed ecco le residenze fittizie, i permessi di soggiorno contraffatti, le utenze fantasma, insomma tutti gli escamotage per far credere alle autorità che il “vecchietto” furbetto vive nel nostro Paese. Vorrei che la Boldrini leggesse queste note e che rispondesse, ma so che se le leggerà al massimo mi denuncerà come populista.

Elio Bitritto