Razzismo … quello vero

 

Rula Jebreal    Patrizia Prestipino

Si è parlato, anzi gridato a squarciagola sulla parola “razza” pronunciata dal candidato leghista alla regione Lombardia Fontana con un intervento istituzionale (non poteva mancare) di sora Laura che ribattendo alla osservazione di qualcuno che accennava all’esistenza della parola razza nell’art. 3 della Costituzione, faceva notare come che questa dovesse intendersi in senso etnico-culturale. D’accordo! Ha perfettamente ragione! Ma perché questa massa di ipocriti deve attribuire alla stessa parola un significato totalmente diverso e negativo se viene pronunciata da Fontana? Non credo che i trinariciuti possano rispondere a questa domanda dato che sono come i cani di Pavlov, totalmente condizionati. Ma facciamo qualche passo indietro e vediamo quali sono state le grida a squarciagola che i benpensanti e la benpensantA sora Laura hanno fatto su due episodi, a parer mio, più gravi. Rula Jebreal, giornalista e scrittrice di origine palestinese, naturalizzata italiana, docente presso l’Università di Miami, “author and foreign policy analyst” si esprime così circa i mozza testa dell’ISIS “Chi mozza le teste in nome di Allah è tutto meno che islamico”: forse sarà quacquero o mormone! La stessa democratica signora durante una puntata di “Piazza Pulita” nel settembre scorso così si rivolge nei confronti di Nicola Porro  “Vedo un uomo bianco che urla addosso ad una donna come me!” Ripresa dal conduttore, Corrado Formigli, si altera ancora di più “Sono in minoranza! Ci sono 3 o 4 uomini bianchi!”. Va da sé che queste frasi si presterebbero ad esercitazioni di antirazzismo ben più sostanziose di quelle contro Fontana ma a me preme sottolineare, oltre al fatto che parla di uomini bianchi (come se lei fosse nera, è a mala pena scuretta)  con sommo sprezzo del ridicolo aggiunge “… una donna come me!” Io non commento, lascio libertà di pensiero  ai lettori. Non paghi di aver passato sotto silenzio le intemerate della signora (come me non c’è nessuna!) i benpensanti e la benpensantA sora Laura perdono un’altra occasione per far sentire la propria riprovazione: Patrizia Prestipino, membro della direzione nazionale del PD (quindi un politico di rango almeno pari a quello di Fontana) è ospite di Radio Cusano Campus nel luglio dello scorso anno e dichiara “se uno vuole continuare la nostra “RAZZA”, se vogliamo dire così,  è chiaro che in Italia bisogna iniziare  a dare un sostegno concreto alle mamme e alle famiglie: altrimenti si rischia l’estinzione tra un po’ in Italia”. Costei non si è resa conto del danno autolesionistico che si è procurata: bastava che qualcuno avvisasse della bestemmia la sempre ineffabile sora Laura e si sarebbe trovata spiaccicata sulle pagine dei necrologi politici della stampa di regime. Tra l’altro ha detto, forse non volendo, una cosa importantissima e verissima: quando dice che occorre un sostegno alle mamme e alle famiglie è chiaro che, implicitamente (e neanche tanto implicitamente) fa riferimento al fatto che se si aiutassero le famiglie con i provvedimenti necessari non ci sarebbe bisogno di “importare” migranti, clandestini, fuggiaschi, disperati bisognosi e farabutti che, secondo la volgare vulgata dei sempre più trinariciuti soggetti prima citati, vengono in Italia per pagare le nostre pensioni!  Volendo trarre una morale da questo letamaio di ipocrisia correrei il rischio di una querela per cui confido nella fantasia dei miei lettori per  i commenti più opportuni.

Elio Bitritto