Avvocatessa col velo islamico allontanata dal Tar

foto1-13É successo a Bologna. Asmae Belfakir, avvocato, è stata invitata a togliere il velo hijab oppure uscire dall’aula dal presidente della seconda sezione del Tribunale Amministrativo. La giovane si è rifiutata e si è allontanata dal tribunale.

Commento.

La laicità delle istituzioni repubblicane in Italia è un principio inderogabile. Portare il velo in tribunale da parte di un’ avvocatessa è il segno visibile che nega tale principio. La libertà del singolo cittadino termina dove comincia quella collettiva della Costituzione, il contratto sociale delle libertà collettive. Nell’equazione tra diritti del singolo e doveri collettivi, sono i doveri collettivi, in quanto libera espressione della maggioranza dei cittadini, che devono prevalere.

Inoltre, “Chi interviene o assiste all’udienza non può portare armi o bastoni e deve stare a capo scoperto e in silenzio” si legge su un annuncio appeso davanti all’aula del Tar. L’avvocatessa avrebbe dovuto leggerlo ed attenervisi. Non ci sono motivi per sentirsi sconvolta.

Filippo Salvatore