Viva la parità delle molestie

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So che sarò giudicato “politicamente scorretto”, un troglodita incivile, quello che vi pare ma a me questa storia delle molestie sessuali sta assumendo contorni e prospettive inaspettate. Già la denuncia a distanza di anni nei confronti del maschio perennemente ingrifato pronto a cogliere la debole ingenuità delle verginelle riottose appare quanto meno sospetta, soprattutto se si pensa che molte più fanciulle hanno risposto picche agli assalti. A meno che non si tratti di una Rosi Bindi o di una Emma Bonino (due nomi a caso), credo che tutte le fanciulle siano state oggetto di animaleschi appetiti da parte di inseminatori a gogo e che in pochissimi casi non hanno saputo difendersi. Ecco il punto è proprio questo “saputo” o “voluto” difendersi oltre a quei casi in cui non hanno “potuto” farlo. Stavo per dire che è nell’ordine naturale delle cose che un uomo sia attratto da una donna (e spesso viceversa) e quindi bisognerà stare attenti a come comportarsi per evitare accuse che potrebbero essere false. Io un metodo che usavo quando ero un giovincello “più o meno ardente”, qualche volta oggetto di appetiti femminili che, va da se, rifiutavo sdegnosamente mi difendevo, quando queste insistevano, disegnandomi un bacio al rossetto (in pratica facevo vedere di essere stato “insidiato”) e le minacciavo di denuncia per le loro attenzioni … così mi salvavo. Oggi  apprendo dalla stampa e dai TG che anche maschioni pettoruti, dai bicipiti trasformati in masse muscolari taurine, o modelli che certo disponevano di una prestanza fisica non paragonabile alle fanciulle, avrebbero dovuto sottostare agli insani appetiti di due noti fotografi pena la mancanza di sfilate o di foto pubblicitarie! E la cosa è ancora più sospetta: capisco le molestie dei maschietti per le femminucce, capisco le molestie delle femminucce per  i maschietti ma non capisco le molestie dei vecchi fotografi per aitanti e nerboruti giovanotti che hanno sottostato (se lo hanno fatto davvero!) per vile denaro identificandosi nelle onorata, benemerita ed antichissima categoria delle “corpivendole”, SENZA mettere in funzione i dissuasori, più che efficaci, delle loro masse muscolari. La morale (se di morale si può parlare) è che, semplicemente, vista la diffusione mediatica delle denunce delle donzelle insidiate (qualcuna per anni), un po’ di pubblicità, anche a discapito della propria virilità, potrebbe essere utile.

Elio Bitritto