La Razza – Homo niveus, homo niger, homo fulvus, et cetera

ARIANI 2

Calma! Prima di lapidarmi  chiariamo il concetto!

Attilio Fontana, candidato per il centro destra in quota Lega per la presidenza della Regione Lombardia, dichiara “Dobbiamo decidere se la nostra etnia, la nostra razza bianca, la nostra società devono continuare ad esistere o devono essere cancellate”: questa frase scatena l’orda dei cultori del politicamente corretto  che accusano espressamente il nostro di razzismo per aver usato l’espressione “razza bianca”. Mentono sapendo di mentire perché nessuno, oggi, si sognerebbe di fare affermazioni razziste e, men che meno, agire da razzista: ma siamo in campagna elettorale e qualsiasi mezzo è buono  per tacciare l’avversario di ogni nefandezza. Dato che la malafede è carattere distintivo di certo modo di far politica, per questi trinariciuti è inconcepibile attribuire alla parola razza il suo significato vero cioè diversità. Il concetto di “razza” inteso come quello nazista è scientificamente inesistente ed è di tutta evidenza per chi volesse tentare di essere in buona fede che il termine “razza” si riferisce alla diversità tra culture, abitudini, storia, religione e chi più ne ha più ne metta: solo che i trinariciuti credono, FINGONO, di credere che bianchi, neri e gialli siano uguali: NON lo sono perché la Storia di ciascuna di queste etnie è diversa, legata ad una tale infinità di fattori che semplificare è impossibile. Le sequenze di DNA di uomo e scimpanzé sono identiche per il 98,5% e neanche in questo caso si può parlare di “razza” in senso stretto e quindi generalizzare come fa la sinistra è sbagliato (oltre che in malafede): i caratteri fondamentali, DNA e Cromosomi non cambiano tra bianchi, neri, gialli: la “ diversità razziale” è dunque una diversità culturale e questa è frutto di ereditarietà e ambiente fondamentalmente. Basterebbe guardare all’Italia: grandi pianure, acqua d’estate con lo scioglimento delle nevi, acqua d’inverno con piogge e neve, grandi mercati e capitali con le nazioni confinanti al nord, mentre al sud fiumi corti, siccità montagne che dividono, difficoltà nei trasporti, terreni franosi, nessun mercato o capitale, ma pirati e affini al sud. Come volete che siano uguali gli italiani del nord a quelli del sud? Cosa distingue i musulmani, gli ortodossi, i buddisti? Il colore della pelle? La razza? la differenza è nella loro storia, non nel loro DNA e questo la sanno tutti anche i trinariciuti che fanno finta di non saperlo. Ecco per questo aspetto potrei dire che io sono di una “razza” superiore. Dimenticavo: l’articolo 3 della “Costituzionepiùbelladelmondo” recita  testualmente “Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono uguali davanti alla legge senza distinzione di sesso, di RAZZA, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali”. Che ne facciamo della parola “razza” cambiamo il testo, costruiamo un giro di parole, la aboliamo, la chiariamo? Fate vobis!

Elio Bitritto