Gocce di saggezza. Come si arriva alla felicità?

 

Quiquotidiano.it Salvatore Vasto

È dalle relazioni che nasce la felicità, non dall’indipendenza o dal rifiuto del matrimonio.

Secondo Zygmunt Bauman, il teorico della società liquida, “alla fine l’indipendenza porta a una vita vuota, priva di senso, e a una completa assoluta inimmaginabile noia”. Quindi nulla di meglio per essere felici di un bel matrimonio o unione, e problemi connessi, con una persona che si ama veramente. Nelle comunicazioni incrociate tra glia e neuroni gli astrociti maturi hanno una morfologia complessa e formano contatti stretti con centinaia di migliaia di sinapsi, coinvolgendo diversi circuiti neuronali. Noi umani siamo il risultato di queste sinapsi.

 

Due pensieri sull’amore

1.L’esclusività in amore non esiste. Noi umani proviamo multipli, paralleli vincoli affettivi e sessuali. Per convenienza economica accettiamo di obbedire a regole che la società ci impone, dissimulando così le scandalose verità della nostra natura.
2, Quando ci perdiamo grazie all’amore proviamo veramente chi siamo e scopriamo lo stupore e il bruciore delle caduche meraviglie che la vita ha in serbo.

 

Sindaco o sindaca?
Ogni lingua viva è suscettibile di nuovi arricchimenti e di neologismi. La lingua inoltre registra ed esprime i cambiamenti sociali. Se la condizione della donna è cambiata, fatto innegabile, la lingua usata deve essere lo specchio di questo cambiamento. Così la parola sindaco può benissimo diventare sindaca, poiché è una donna ad occupare la funzione di sindaco. Il tutto deve però farsi con ponderatezza e buon gusto per evitare eccessi e il politicamente corretto. Il dibattito è già avvenuto per il francese e l’Accademia della Crusca farebbe bene a tener conto delle decisioni prese sulla femminizzazione nel francese. È inoltre auspicabile che le lingue romanze adottino una politica comune sulla femminizzazione della lingua.

Filippo Salvatore