Il supereroe

Grasso

“A chi mi chiede perché abbia scelto di impegnarmi in Liberi e Uguali rispondo che l’ho fatto per affrontare i grandi temi che, per colpa della crisi o per il manifestarsi degli effetti del cambiamento climatico, sono diventati più drammatici e urgenti, a cominciare dalle diseguaglianze. I bonus e gli sgravi non sono bastati: serve una riforma progressiva del sistema fiscale per finanziare una trasformazione complessiva del welfare, che si occupi di vecchie e nuove fragilità e risponda ai cambiamenti avvenuti nel mercato del lavoro. Un piccolo esempio: più asili nido e servizi per l’infanzia cambierebbero in meglio la vita di moltissime famiglie. Per combattere la povertà serve innanzitutto lavoro, un lavoro vero. Servono, insiste, investimenti delle imprese e l’attenzione dello Stato. È di questo che parlerò nelle prossime settimane, dicendo sempre la verità e facendo proposte concrete”. (Fonte ANSA).

Fin qui il “Manifesto” del nostro supereroe quello che, oltre allo stipendio (lauto) in qualità di presidente del Senato, prende anche la pensione (altrettanto lauta) di magistrato in pensione, giusto perché si è “liberi” e, soprattutto, “UGUALI”: ma dato che deve trovare qualcosa da promettere (o minacciare) aggiungerà poco dopo la proposta di abolire le tasse universitarie per tutti. Insomma siamo alla solita demagogia preelettorale che caratterizza TUTTI gli schieramenti, una serie di magliari del ventunesimo secolo. “Asili, servizi per l’infanzia, lavoro”: chi è contrario alzi la mano, ma non si limiti a questo, omette di dire come con quali risorse attuare le promesse. Potrei suggerire di non  spendere oltre 4 miliardi di euro per mantenere le cosiddette risorse che non lavorano, non producono reddito, non pagheranno MAI le pensioni degli italiani, che “trasformeranno” una nazione di anziani e vecchi in una nazione giovane: non vi pare che sia una sciocchezza oltre che una truffa? Quei soldi si potrebbero indirizzare per consentire alle famiglie italiane di avere un reddito sufficiente per 2 figli, per costruire asili, per dare servizi, per creare  lavoro. E naturalmente ci saranno i soliti ipocriti che diranno “e gli immigrati”? certo c’è il problema degli immigrati ma perché deve accollarsi questo problema silo l’Italia che non ha i mezzi per sostenere se stessa? Una risposta sarebbe opportuna purché non sia “il trattato di Dublino” perché se una cosa non funziona è da criminali continuare a farla: e finiamola di dare la colpa a Maroni visto che la stessa “abortatrice” col turbante e la pompa delle biciclette ha ammesso che lo sbarco dei clandestini l’ha voluto la sinistra. Un cenno alle tasse universitarie: affidare alla fiscalità generale le tasse significa privare le università anche di quelle poche risorse che gli atenei riservano alla ricerca che, ha ben altra considerazione e ben altri contributi in Europa e nel mondo.

Elio Bitritto