Cappa. Perchè si mangia male al San Pio?

alessandra-cappa 2Ha fatto scalpore la notizia riguardo alla pessima qualità dei cibi serviti presso l’ospedale San Pio. Sull’argomento registriamo un tempestivo intervento del consigliere comunale Alessandra Cappa di Unione per Vasto che ha presentato al Sindaco l’interrogazione che segue.

Il sottoscritto Consigliere comunale Alessandra Cappa, premesso:
1. Che, come innumerevoli volte già sottolineato e ribadito, ormai più di un anno e mezzo fa, precisamente il 12 settembre 2016, si è tenuto un Consiglio comunale sulla grave situazione dell’Ospedale di Vasto alla presenza del Presidente D’Alfonso, dell’Assessore Paolucci, del Capo Dipartimento della Sanità regionale, dott. Muraglia, e del Direttore Generale della Asl Lanciano-Vasto-Chieti, dott. Flacco;
2. Che in quella occasione veniva denunciata (dalla minoranza) e riconosciuta dal Consiglio comunale all’unanimità la necessità di assumere una serie di iniziative per migliore la condizione del Presidio Ospedaliero di Vasto;
3. Che, in particolare, veniva denunciata la drastica riduzione del personale medico e infermieristico, delle prestazioni offerte, anche a livello ambulatoriale, il notevole aumento dei tempi di attesa con particolare riguardo al reparto di Radiologia;
4. Che il generale depauperamento del nostro Ospedale ha trovato il culmine nella grave carenza di medici anestesisti e nella conseguente mancanza delle sedute operatorie necessarie per le attività chirurgiche dei diversi reparti (ortopedia, ginecologia, chirurgia, otorino, oculistica, urologia) i cui tempi di attesa sono, in alcuni casi, di oltre un anno;
5. Che oggi si apprende come anche il servizio di refezione ai malati ricoverati presso l’Ospedale è fortemente peggiorato a causa della scelta (scellerata) di esternalizzarlo, con la assurda conseguenza che i pasti non vengono preparati nelle cucine dell’ospedale di Vasto ma in quelle della struttura di Lanciano da dove, poi, vengono trasferiti ogni giorno;
6. Che, evidentemente, in considerazione della distanza tra i due nosocomi, il servizio reso non è in grado di garantire standard minimi di qualità del cibo servito ai ricoverati;
7. Che il medesimo trattamento non risulta essere “offerto” ai ricoverati delle altre strutture della Regione che, fortuna loro, possono beneficiare di pasti caldi preparati direttamente in loco.
Tutto ciò premesso, il sottoscritto consigliere interroga l’Amministrazione comunale per sapere se e quali iniziative intende assumere per risolvere tale penosa situazione, considerato che l’Ospedale di Vasto dispone di cucine per la preparazione dei pasti;
Chiede inoltre di conoscere i motivi specifici per i quali è stata assunta la decisione di esternalizzare il suddetto servizio, allocandolo presso l’Ospedale di Lanciano e non presso l’Ospedale di Vasto.