Befane … contro

befana antifascista

Paradossale il comunicato dell’Anpi Barona di Milano in cui si annunciano “presidi democratici e antifascisti davanti agli ospedali” e conseguente richiesta a prefetto e questore di “attivarsi”. Attivarsi? Ebbene sì, “attivarsi”, parolina che sottintende altre due paroline alternative “a favore di …” ovvero “contro …” qualcosa o qualcuno: dato che abbiamo a che fare con una associazione che vive ancora nel 1947 si possono solo azzardare delle ipotesi che potrebbero essere però considerate poco attendibili. Supponendo che siano “a favore di …” sono abbastanza certo che si riferisca ai presidi democratici ed antifascisti in cui uno dei due termini è decisamente pleonastico (per il volgo significa “inutile”, “ripetitivo”) dato che, secondo il pensiero politicamente corretto,  se si è democratici si è antifascisti e se si è antifascisti si è democratici. Chiarito questo aspetto si pone il problema di specificare quale tipo di “attivazione” chiede la suddetta associazione a prefetto e questore: da voci di corridoio sembra che la richiesta si riferisca alla necessità di impedire che ai bambini del reparto di pediatria di un non meglio specificato ospedale di Milano vengano portate 500 calze della befana donate da Forza Nuova e Mis, lasciate al personale medico e prive di qualsiasi messaggio che richiami le due formazioni politiche. In pratica secondo questi dinosauri della democrazia il fascismo è così potente che è sufficiente il dono di una calza con doni a bimbi ammalati per convincerli a votare estrema destra una volta maggiorenni. Paura del fascismo? Non credo, piuttosto ipotizzo una semplice propaganda dettata dal vuoto delle idee di una associazione tenuta in vita con un accanimento terapeutico tipo quello che prolungò l’agonia di Francisco Franco (suo malgrado). Venendo ad argomentazioni più serie credo che l’Anpi Barona abbia perso una buona occasione per tacere soprattutto per il confronto che definire impietoso è un eufemismo. L’Anpi, diversamente dai “fascisti”, propone la “Befana Antifascista” che prevede tesseramento alla associazione, lotteria, mangiate ad alto tasso di glicemia, colesterolo e trigliceridi, “sexi befana” (?), caramelle per bimbe e bimbi presenti, il tutto allietato da una musica assolutamente innovativa che, padroni di non crederci ma è vero, è stata definita “musica resistente” con tutto quello che questa espressione vorrebbe sottintendere! Non fosse altro che a livello di stile si deve riconoscere che Forza Nuova e Mis non fanno propaganda mentre l’Anpi riesce a farla esattamente come faceva il fascismo passando dalla Befana Fascista alla Befana Antifascista ovvero del Partigiano. Dato che sono solito documentare quanto scrivo posto la foto della relativa locandina.

Elio Bitritto

Dato che