Memorie Storiche Di Manoppello – Antonio Mincone Associazione Culturale “Contea Di Manoppello”

Manoppello

Riceviamo e pubblichiamo dal nostro Collaboratore prof. Vito Giovannelli

Un interessante libro mi è stato donato, come omaggio natalizio, da Antonio Mincone, presidente dell’Associazione Culturale “Contea di Manoppello” e autore dello stesso volume pubblicato in Sambuceto nel mese di novembre del 2017, presso la litografia  Brandolini. Il volume, compreso tra le edizioni d’arte edite dalla stessa Associazione Culturale, è stato impaginato dal geometra e critico d’arte Pierluigi Chillà. Nella premessa l’autore scrive: “Le 64 memorie pubblicate sinteticamente nel presente saggio, riguardante il Comune diManoppello (Pe) sono tratte, in gran parte, dal volume di Padre Filippo da Tussio, pubblicato all’Aquila, nel 1875, dalla Tipografia Vescovile, diretta da Bernardino Vecchioni”(Cfr. pag.11).   Nella presentazione Mirella Sole scrive : “Se tutti i paesi avessero appassionati di patrie memorie la Storia farebbe grandi passi in avanti”( Cfr. pag. 7).  “Manoppello, in Abruzzo, vanta un attento ricercatore: Antonio Mincone”… ” Certamente, non bisogna avere la laurea in Storia per raccogliere e pubblicare documenti, specialmente se si tratta di documenti riferiti al proprio paese d’origine” (Cfr. pag. 7). La dottoressa Sole, mia amica, ha sicuramente ragione per quanto ha scritto nella presentazione. Nel suo dotto saggio spiega, inoltre, che il volume di Antonio Mincone  “é  diviso in  tre parti”. Se nella prima parte sono cronologicamente elencati i fatti storici che vanno dall’ 874 dopo Cristo al 1758, se nella seconda parte sono inseriti documenti relativi al distrutto castello medievale, nella terza parte l’autore  mostra la sua attenzione relativa ai personaggi illustri e agli episodi storici più significativi. Oltre ai personaggi illustri si  rinvengono  anche precise notizie sul folclore locale, a cominciare dalla banda musicale e dal saltarello manoppellese, particolare movimento coreutico ricordato dal poeta di Manoppello  Giulio Marino.   Non mancano notizie relative ai troni del  Volto Santo (realizzati in legno dorato,  ferro battuto e argento), allo sport e alla nuova pavimentazione del centro storico rifatto con mattonelle di asfalto ricavate dalla locale miniera (Cfr. pag. 150).  Ovviamente, ci sono notizie e immagini relative a  Giovanni Antonio Santarelli, glittico manoppellese di epoca neoclassica insegnante di cammei e pietre dure presso l’Accademia di Belle Arti, di Firenze.

Vito Giovannelli