Macron e … Gentilon

NIGER

Notizia che aleggiava da qualche giorno e che trova conferma nelle ultime agenzie di stampa in cui si precisa che militari italiani andranno a presidiare parte del confine tra Libia e Niger per sorvegliare e bloccare l’ingresso dei  migranti in Libia e dunque in Italia. Ad un primo scaglione di 120 soldati ne seguirà un secondo fino a 470, per una missione in cui saranno presenti addestratori, sanitari, unità di supporto, elementi del genio militare oltre a mezzi terrestri e due aerei: in pratica il Capo di Stato Maggiore della Difesa, Claudio Graziano, su indicazione del nostro Gentilon, ci dice che i nostri soldati sono lì “… per addestrare le forze nigeriane  e renderle in grado di contrastare efficacemente il traffico di migranti ed il terrorismo”. Fin qui la notizia da dare in pasto agli italiani nella più classica delle mezze verità che proverò a spiegare: tornerò dopo sull’argomento. Cominciamo col dire che il Niger produce l’8,8% dell’uranio mondiale, uranio che viene sfruttato dalle centrali nucleari francesi: si può dire che stiamo dando una mano ai francesi per proteggere le loro risorse energetiche? Ma no! Macron ha chiaramente spiegato a Gentilon che quell’uranio sì, è vero che lo usano loro ma solo per fornire l’energia elettrica di cui l’Italia ha bisogno e che generosamente ci “regala”. In effetti i francesi sono un po’ pentiti di averci messo in braghe di tela quando hanno scatenato i peggiori istinti tribali in Libia per mettere le mani su quelle risorse petrolifere. Torniamo ai compiti delle nostre truppe in Niger: a quanto pare i soldati fanno parte dei reparti della Folgore che non sembra essere una Forza chiamata a compiti di semplice addestramento quanto, piuttosto, “pronta ad impieghi di pattuglia e di contrasto magari anche attraverso operazioni più propriamente militari”. Ancora una considerazione, en passant: in quella parte dell’Africa operano al Qaeda, Boko Haram e altri gruppi non propriamente pacifici, altro che “migranti”. Ecco, parliamo dei migranti: ma veramente c’è bisogno degli italiani per sorvegliare i confini di un Paese, il Niger ex colonia francese, a sua volta confinante con il Mali e con il Ciad, altre ex colonie francesi, dove è presente un forte distaccamento militare dei nostri cugini che avrebbe potuto fornire uomini e mezzi necessari senza scomodare gli italiani! Facciamo un passo indietro: Gentilon,  Minniti e “compagnon” esultano per il notevole calo di sbarchi ammettendo che le intercettazioni delle navi libiche e il conseguente rimpatrio ha scoraggiato gli scafisti al punto che la traversata si effettua a costi molto più contenuti: cosa ricavare da questa constatazione? Basterebbe aumentare la capacità di controllo ed intercettazione delle unità libiche e i flussi di migranti scenderebbero ancora! Ma questo sarebbe troppo semplice! In sintesi la faccenda puzza, puzza, puzza di solita fregatura … agli italiani.

Elio Bitritto